E’ stato mandato l’esercito a fermarle: le donne di ‘Women on Waves’ hanno attraccato al porto di Quetzal, a San Jose, 100 chilometri a sud della capitale guatelmateca, e sono state fermate dai militari. La loro nave ‘abortista’, che veleggia per il mondo offrendo interruzioni di gravidanza in quei Paesi dove è illegale, è contraria alla Costituzione, hanno spiegato i soldati su indicazione del presidente guatemalteco, Jimmy Morale adesso rischiano l’espulsione Secondo le autorità, hanno mentito quando chiesto visti turistici e non possono lavorare nel Paese centro-americano. Quattro membri dell’equipaggio, tutti cittadini statunitensi, dovrebbero lasciare il Guatemala ma si attende il responso dell’appello presentato dagli avvocati.Il loro arrivo nel Paese centro-americano aveva fatto insorgere la chiesa cattolica che, insieme ad attivisti e deputati, aveva aspramente criticato le attiviste olandesi che da quasi vent’anni offrono i loro servizi a donne in difficoltà. Attraccano in un Paese, fanno salire a bordo le donne che vogliono abortire e sono ancora ai primi stadi della gravidanza e poi le portano in acque internazionali dove vengono operate. “E’ un peccato, perché non andate in Olanda a uccidere i bambini? Perché in Guatemala? Siamo già abbastanza dannati, non abbiamo bisogno di altro”, ha attaccatto l’attivista anti-abortista Marleni Arias,per diverse leggi e credenze religiose tuto questo non viene permesso,una lotta senza tregua per riuscire a far progreddire un diritto democratico anche in Guatemala.
