Una folla record di circa 3000 persone ha salutato ieri 14 giugno il ritorno a Assago del Milano Latin Festival, giunto quest’anno alla quarta edizione.

Seguitissima la cerimonia di inaugurazione. Accolti dai direttori del Festival Fabio Messerotti e Roberto Bruno, condotti dalla guida cordiale ed elegante di Eradis Josende Oberto, presentatrice ufficiale del festival, hanno preso parte al tradizionale e sempre emozionante taglio del nastro istituzioni sia italiane che straniere.
Primo tra i rappresentati del nostro Paese un grande amico del festival, il sindaco di Assago Graziano Musella, affiancato del Comune di Milano rappresentato da Concetta Terranova dell’Ufficio Relazioni istituzionali internazionali Gabinetto del Sindaco e da alcuni rappresentanti delle istituzioni delle città vicine – Antonio Nucera ed Ettore Fusco, Sindaco e vice sindaco di Opera, nonché il sindaco di Pieve Emanuele Paolo Festa – e delle rappresentanze consolari a Milano: per il Consolato di Cuba il Console Generale Oneida Baró Estrada, la vice console Alina Betancourt García e i consoli de Tercera Indira Marrero Pentòn e Fidel Derivet; il Console Generale di El Salvador Karla Georgina Martínez Herrera; il Console Generale del Perù Augusto Salamanca Castro; il vice console del Brasile Gustavo Buttes; l’agente consolare dell’Ecuador Wilson Armando Álvarez Álvarez.
Il grande appoggio delle rappresentanze diplomatiche nasce anche dalla consolidata attenzione del Milano Latin Festival alle identità dei Paesi latinoamericani che in questa edizione sono promotori di ben 37 eventi di cultura e folklore, coordinati da Nieves Machado, responsabile Ufficio Cultura e Istituzioni, per promuovere conoscenza e integrazione. Prima tra tutti la Festa dei Popoli, sfilata delle varie comunità nel loro costume tradizionale con esibizioni di danze tipiche, ideata e organizzata da Hector David Villanueva che ha invitato alla kermesse ben 272 artisti, di tutte le età, anche bimbi piccolissimi, così orgogliosi e consapevoli di vestire i colori del loro Paese, raccolti in 14 gruppi folkloristici: Las Escuelas de Marinera unidas de Milano, la Banda Musica de Milan 503, i Comunidad Latinoamericana, Taller Pies de Oro, Salvador es Danza, Pregon Marimbero, Mexico Lindo – Milanchicos; Grupo de danza Tamia Suyay, Grupo Tinkus de San Simon e infine il Grupo Nuevo Talento.

Molto suggestiva anche la cerimonia tradizionale eseguita dal Gruppo Azteco proveniente dal Messico, che ha invocato la benedizione della Madre Terra che è seguita alla benedizione cattolica di un altro grande amico del Festival, don Danilo, il parroco di Assago. “Il festival è per noi un momento importante e il risultato di un anno di lavoro. Io e il mio socio Roberto ci impegniamo alquanto perché ciò avvenga – ha commentato il direttore Fabio Messerotti – Il Festival è un momento di integrazione e il fatto che tante presenze consolari e tanti sindaci siano qui questa sera a questa inaugurazione è per noi una testimonianza importante. La vostra presenza è un segnale molto importante e vi ringrazio tutti di cuore, perché la vostra presenza ci dà la forza di continuare e di perseguire tutti i nostri obiettivi: un festival sano, un festival sicuro per tutti e per tutte, indicato anche per le famiglie. E non finirò mai di ringraziare voi che portate colore al festival, alle tradizioni e ci sostenete e ci date un grande impulso”. “Abbiamo una grande occasione d’integrazione, di conoscerci, di rapportarci – ha replicato il sindaco di Assago, Graziano Musella – Voglio ricordare che Assago ha dato la cittadinanza onoraria al presidente dell’Ecuador Rafael Correa, quindi noi come città di Assago abbiano una tradizione di rapporto con il popolo latino americano molto lunga e molto fruttuosa e di questo ne sono orgoglioso. Noi siamo latini esattamente come lo siete voi e questo ci dà una gran voglia di condividere e stare insieme, con una grande unità di animi e sentimenti: questa è la bellezza del Milano Latin Festival”.
E la bellezza del Milano Latin Festival ha attratto da subito anche moltissimi giovani e giovanissimi che non si si erano visti in tale numero nelle passate edizioni che o sembrano aver capito che per divertirsi quest’anno si va tutti al Milano Latin Festival. E dove, se no?
