“Non costruire quel muro”. E’ più di un appello quello che il sindaco di Berlino Michael Mueller ha lanciato al presidente Usa Donald Trump, pronto a costruire il ‘celebre muro tra Stati Uniti e Messico promesso durante la campagna elettorale. Mueller ha sottolineato che la sua città – che è stata divisa dal muro di Berlino dal 1961 al 1989, divenuto il simbolo dell’oppressione della Guerra Fredda – “non può guardare avanti facendo finta di niente quando un Paese vuole costruire un nuovo muro”. L’equazione di Mueller è semplice. Un muro produce isolamento, e quindi dolore e angoscia. Solo una società aperta e senza divisioni può portare alla felicità dei suoi cittadini “Noi berlinesi sappiamo bene quanta sofferenza è stata causata dalla divisione di un intero continente ottenuta con filo spinato e cemento”, ha sottolineato insistendo: “Non possiamo accettare che la nostra esperienza storica venga ignorato da coloro ai quali dobbiamo per gran parte la riconquista della nostra libertà. Gli americani”. Michael Mueller è convinto che il muro tra Usa e Messico “distruggerebbe la vita di milioni di persone” ma Trump non ascolta consigli, la decisione e presa e non torna sui suoi passi, anche se le parole e erano più che appropriate sembra proprio che il nuovo presidente sia convinto che e la soluzione ai problemi.
