All’Acquario Civico di Milano, designer internazionali, sostenibilità e inclusione hanno animato la nona edizione della manifestazione ideata da Graciela Saez.
La moda come linguaggio capace di attraversare frontiere, raccontare identità e avvicinare culture differenti. È questo il messaggio emerso dalla nona edizione del Milano Golden Fashion, che si è svolta venerdì 25 settembre nella prestigiosa cornice dell’Acquario Civico di Milano, durante la Milano Fashion Week 2026.
La manifestazione, ideata e diretta da Graciela Saez, è stata realizzata con il sostegno e la collaborazione del Comune di Milano. All’evento hanno partecipato Diana De Marchi, presidente della Commissione Pari Opportunità e Diritti Civili del Comune di Milano, il conduttore Anthony Peth, designer, professionisti e creativi provenienti da diversi Paesi.
Una passerella internazionale
Cuba, Spagna, Ecuador, Francia, Argentina, El Salvador e Macedonia si sono incontrati idealmente sulla stessa passerella. Ogni collezione ha portato a Milano la propria storia, i propri materiali e una differente visione della moda.
Tra i protagonisti, Grisel Leblanch – Madame Leblanch Diamant Fashion con “Reparando desde el alma”, Elvia Cor con “Raíces de la Tierra”, Luciano Saltos – Luciano Couture con “Espacio Libre” e Delfine Sannajust – DDesign Alta Moda con “DdeSign-AltaModa”.
Hanno inoltre presentato le proprie creazioni Cristina Cabana – Cristina Cabana Atelier con “Alma Argentina”, Liss Vidal con “Raíces de Luz”, Soledad Villa con “Anatomía del Alma”, Viktorija Dzimrevska con “Transformazione” e Nurima Ralph Licorish – CubaSoyCrochet con “La transformación del derecho”.
La coordinazione e la coreografia delle modelle sono state affidate a Thelma Muñoz, mentre Graciela Saez ha scelto per l’occasione una creazione del brand Le Particulier.









Sostenibilità, bellezza e territorio
Le collezioni hanno messo in evidenza tecniche e linguaggi diversi, riservando un’attenzione particolare al recupero e alla trasformazione dei materiali. Una moda non soltanto estetica, quindi, ma anche responsabile, inclusiva e vicina alle persone.
Tra le novità dell’edizione 2026, la presenza di Catrice, brand di make-up appartenente a cosnova, per la prima volta Beauty Partner ufficiale del Milano Golden Fashion. Durante l’incontro è intervenuta Bice Gargiuolo, Senior Finance & CSR Manager di cosnova Italia, alla quale è stato consegnato un riconoscimento dedicato al brand.
La tradizione italiana è stata rappresentata anche dall’Azienda Agricola Vitivinicola Francesco Follador di Valdobbiadene. I suoi vini hanno accompagnato il momento di accoglienza, portando all’interno dell’evento il valore del territorio e della cultura enologica italiana.
I Milano Golden Fashion Awards 2026
La giornata ha ospitato anche la consegna dei Milano Golden Fashion Awards 2026, riconoscimenti dedicati a personalità e realtà distintesi nei campi della solidarietà, della ricerca, della comunicazione, del giornalismo, dell’arte e dell’integrazione culturale.
Tra i premiati figurano Diana De Marchi, Matteo Cotellessa, Davide Di Santo, Chiara Immordino Doria e Hector Villanueva. Altri riconoscimenti sono stati attribuiti a rappresentanti del Comune di Milano e dell’Acquario Civico, a Ema Elite Model Agency, Bice Gargiuolo per Catrice Cosmetics, Francesco Follador e Alejandro Librace dell’Associazione Cuore Argentino.



La voce di Anna Tiozzo ha accompagnato l’apertura musicale e la conclusione della manifestazione.
Numerose le collaborazioni italiane e internazionali, tra cui 9.55 Agency, Antonella Academy Agency, Asociación Cuore Argentino, NB Agency Hair and Make-up, Liss Vidal Agency ed Ema Elite Model Agency di Seul.
Tra i media presenti anche Ingrid Scherdien di Milano Etno TV, insieme a Jimena Copa di Red Latina en Directo e Ferica Carraro di E’Nordest, che hanno seguito e raccontato la manifestazione.
Dopo nove edizioni, Milano Golden Fashion conferma così la propria vocazione internazionale: una passerella nella quale moda, arte e bellezza diventano strumenti d’incontro e nella quale le differenze non rappresentano una distanza, ma una ricchezza da condividere.
