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LA CUCINA ITALIANA CONQUISTA L’ASIA: NICK REITMEIER AMBASCIATORE DEL GUSTO

Nick Reitmeier è un esperto internazionale del settore alimentare che ha dedicato la propria vita alla scoperta e alla valorizzazione del cibo di qualità. Una passione nata fin dall’infanzia: sua madre era insegnante di cucina, mentre suo padre lavorava nel commercio alimentare. Nonostante i genitori gli avessero consigliato di non intraprendere una carriera in questo settore, Nick ha deciso di seguire la propria vocazione.

Ha iniziato a lavorare a soli 16 anni in Germania e, grazie alle sue capacità, già nei primi anni della sua carriera è arrivato ad assumere la responsabilità del reparto alimentare di Harrods a Londra, uno dei grandi magazzini più celebri al mondo. Successivamente ha lavorato in Germania, nel Regno Unito, a Hong Kong e infine in Thailandia, dove ha trascorso quasi vent’anni come dirigente di una delle più importanti catene di supermercati del Paese.

Nel corso della sua carriera ha assaggiato prodotti provenienti da ogni parte del mondo, dai più semplici ai più raffinati. Un’esperienza che lo ha portato a maturare una convinzione profonda: il cibo ha il potere di unire le persone. È per questo che ama ripetere: «Make dinner, not war», ovvero «Fate una cena, non la guerra». Secondo Nick, quando le persone si siedono attorno a un tavolo, le differenze culturali si attenuano e può iniziare il dialogo.

Tra tutte le cucine del mondo, Nick considera quella italiana la migliore. La descrive come una cucina fondata sulla semplicità, sulla qualità delle materie prime e sulla capacità di valorizzare ogni prodotto senza inutili complicazioni. Pasta, pizza, salumi, formaggi e vino non rappresentano soltanto degli alimenti, ma sono parte integrante della cultura e dell’identità italiana.

Durante una visita a TuttoFood di Milano, una delle più importanti fiere italiane dedicate al settore agroalimentare, Nick ha avuto l’opportunità di scoprire nuovi prodotti e innovazioni pensati anche per i mercati asiatici. Ha sottolineato come la tradizione italiana sia capace di reinventarsi continuamente senza perdere la propria identità. Un esempio è l’aceto balsamico, prodotto storico che oggi viene reinterpretato attraverso nuove proposte pensate per incontrare i gusti dei consumatori asiatici, mantenendo al tempo stesso la qualità che lo contraddistingue.

Nick racconta che circa vent’anni fa importò in Thailandia la sua prima forma di Parmigiano Reggiano. All’epoca il prodotto era praticamente sconosciuto e molti dei suoi collaboratori non sapevano nemmeno come tagliarlo. Fu lui stesso a mostrare come aprire correttamente una forma e a spiegare le caratteristiche di questo formaggio. La risposta fu immediata e il prodotto ottenne un grande successo. Nel giro di pochi anni, i consumatori thailandesi hanno sviluppato una conoscenza molto più approfondita e oggi sono in grado di riconoscere le differenze tra le varie stagionature dei formaggi, mostrando un interesse crescente per i prodotti europei.

Un legame speciale unisce Nick anche a Torti Wines, storica cantina dell’Oltrepò Pavese guidata dalla famiglia Torti. Il loro rapporto nasce dalla condivisione della passione per l’eccellenza e dalla volontà di promuovere nel mondo l’autenticità del Made in Italy. È stato infatti proprio Nick a selezionare Torti Wines e a introdurne le etichette nel prestigioso Central Group in Thailandia, uno dei principali conglomerati del Sud-est asiatico attivi nei settori del retail e del lusso.

Da quel momento è nata una collaborazione fondata su valori comuni come qualità, autenticità e promozione dell’eccellenza italiana sui mercati internazionali. Da generazioni Torti Wines è ambasciatrice della tradizione vitivinicola dell’Oltrepò Pavese e ha ottenuto riconoscimenti grazie alla cura della produzione, al forte legame con il territorio e alla capacità di coniugare innovazione e tradizione. Un percorso che riflette perfettamente la visione di Nick Reitmeier.

Secondo Nick, il successo dei prodotti italiani in Asia dipende soprattutto dalla capacità di raccontarli e di farne conoscere la storia. I consumatori asiatici non acquistano semplicemente un alimento: acquistano anche storia, cultura e prestigio. È anche per questo che vino, formaggi, pasta e numerosi altri prodotti italiani stanno conquistando quote di mercato sempre più importanti.

Nick sottolinea inoltre che non è possibile considerare l’Asia come un unico mercato. Ogni Paese possiede gusti, tradizioni e abitudini differenti. I consumatori giapponesi, coreani, cinesi e thailandesi hanno preferenze diverse tra loro, esattamente come accade in Europa tra italiani, francesi, tedeschi e spagnoli. Per avere successo, le aziende devono quindi conoscere profondamente ogni singolo mercato locale e adattare di conseguenza le proprie strategie.

Per quanto riguarda le imitazioni dei prodotti italiani, Nick non le considera una minaccia particolarmente grave. A suo avviso, essere copiati rappresenta in qualche modo una forma di riconoscimento, perché dimostra il valore e la popolarità di un prodotto. Ciò che rende davvero competitivi i produttori italiani è qualcosa di molto più difficile da replicare: l’autenticità, la qualità e una tradizione che affonda le proprie radici in secoli di storia.

L’Asia rappresenta un’enorme opportunità per le imprese italiane. Con miliardi di potenziali consumatori e una classe media in continua crescita, la domanda di prodotti alimentari di alta qualità sta aumentando rapidamente. Entrare in questi mercati, tuttavia, significa anche affrontare sfide legate alle normative, alla distribuzione e alla promozione.

Nick elogia inoltre il lavoro svolto dalle istituzioni italiane nella promozione dell’enogastronomia all’estero. A suo giudizio, l’Italia ha compreso meglio di molti altri Paesi europei quanto il cibo e il vino siano elementi essenziali non soltanto della propria identità culturale, ma anche della propria economia. Per questo investe in maniera significativa nella valorizzazione e nella promozione internazionale delle proprie eccellenze.

Infine, Nick sottolinea come il futuro dell’alimentazione non dipenda esclusivamente da prodotti più salutari o innovativi. Il valore nutrizionale è certamente importante, ma il gusto rimane imprescindibile. Un prodotto può essere senza zucchero, senza glutine o a basso contenuto calorico, ma se non è buono difficilmente potrà avere successo. Per Nick, il segreto della cucina italiana risiede proprio nel perfetto equilibrio tra tradizione, qualità, semplicità e gusto.

È anche per queste ragioni che Nick considera l’Italia il Paese che ama più di ogni altro al mondo. Ne apprezza lo stile di vita, la convivialità e quella particolare capacità di trasformare il cibo in relazioni e momenti di condivisione. Secondo la sua visione, l’essenza dell’Italia si ritrova proprio attorno alla tavola: il luogo in cui storia, cultura e passione si incontrano attraverso il cibo.

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