I numeri delle vittime degli incidenti sul lavoro, nonostante i numerosi provvedimenti normativi con i quali si è cercato, nel tempo, di prevenirli, sono allarmanti, drammatici.
Sono ancora troppi gli incidentati sul lavoro,troppe vite spezzate prima di essere ancora vissute, i luoghi di lavoro devono diventare un posto sempre più sicuro. Lo sviluppo di nuove tecnologie ha mutato radicalmente la natura e la stessa dimensione spazio-temporale dei luoghi di lavoro. Purtroppo, questa fase non è stata accompagnata da una crescita proporzionata delle iniziative verso la prevenzione. Lavorare non può significare porre a rischio la propria vita.
Ecco perché la Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro è occasione preziosa per richiamare l’attenzione su un fenomeno inaccettabile in un Paese moderno che ha posto il lavoro a fondamento della vita democratica.
L’affermazione dei diritti sui luoghi di lavoro, primo quello alla vita, oltre che essere un termometro della vita civile, è un generatore di valore per la società, per i lavoratori, per le imprese.
Per questo il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, esprime tutto il suo apprezzamento all’ANMIL per l’impegno con cui assiste e sostiene i lavoratori e i loro familiari, nella giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro che si celebra oggi.
