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RADICE D’AFRICA: UNA FESTA PER LA DONAZIONE DI UN ECOGRAFO  IN SENEGAL

L’8 11 a Cinisello l’evento “Dibéer ak njaboot” per festeggiare con Radice d’Africa il successo della raccolta fondi per donare un ecografo al Centro di Maternità di Ndande, in Senegal

“Una domenica in famiglia” cioè in wolof, la lingua ufficiale del Senegal, “Dibéer ak njaboot”:  questo è il modo in cui Radice d’Africa, l’associazione culturale produttrice del famoso evento annuale “Radice d’Africa Festival” ha ideato per celebrare il grande traguardo di raccogliere 4000 euro per l’acquisto di un ecografo destinato a Centro di Maternità dell’ospedale di Ndande grazie al quale garantire diagnosi precoci controlli adeguati e interventi tempestivi sulle fare mamme non solo della città ma anche di tutto il territorio circostante. L’iniziativa, nata a maggio grazie allo spirito coraggioso e altruista di Francesca Cosentino  del comitato direttivo di Radice d’Africa, ha raggiunto tramite un crowdfunding l’importo necessario.  “E stata una mia iniziativa  personale– racconta Francesca – anche se Radice d’Africa mi ha subito sostenuto.   Da tempo sapevo che l’ospedale di Ndande, un centro del distretto di Luga, era senza ecografo e, lavorando da 20 anni in un centro medico in Italia, so quanto è determinante un dispositivo del genere per aiutare il medico nell’assistenza  alle future mamme.  Volevo cambiare questa situazione. Potendo contare su una rete di contati forte nel sociale, mi sono sfidata in un crowdfunding sulla piattaforma GoFund e con una velocità che non mi aspettavo in due mesi ho raggiunto l’obiettivo.    Per me è stata una ulteriore conferma che la solidarietà esiste”.  grazie alla collaborazione della dottoressa Amy Ndao Camara responsabile del reparto di Ostetricia dell’ospedale di Ndande e di uno degli associati di Radice d’Africa che si è recato in loco per seguire l’operazione, è stato acquistato e donato il 22 agosto alla presenza del Prefetto e del Sindaco di Ndande, Adama Fall.  A questo primo grande obiettivo, è seguito il non meno importante momento della formazione del personale medico. Ora l’ecografo è a regime e già sta portando i suoi benefici concreti a una nuova generazione di mamme e bambini. Per ringraziare Francesca e tutti i donanti del crowdfunding  si arriva all’evento a novembre. A partire dalle ore 12,30  presso il  Cinifabrique di via Stefano Canzio 11  a Cinisello Balsamo, “Dibéer ak njaboot” prevede,  oltre al pranzo senegalese alle 13 ,  un pomeriggio di laboratori artistici  per grandi e piccini (laboratorio di maschere africane, di gioielli , ciabatte) nonché una performance di moda dal vivo, tutto a cura dell’ l’associazione C.A.P.O.  Considerando  l’arte un efficace motore di inclusione sociale, di formazione e di autonomia, C.A.P.O.  ha messo a punto un’offerta di attività collettive ed esperienziali affidate  ai  ragazzi migranti del CAS di Cremeno, ognuno con  talenti, storie e saperi che metteranno a disposizione dei partecipanti. Ospite dell’evento anche Gnima Seck, mediatrice culturale di origini senegalesi e attivista per i diritti delle persone immigrate che condividerà la sua esperienza in un talk moderato dalla cousellor transculturale Cristina Sebastiani a partire dalle 15.30. Sarà dedicato anche un importante momento di presentazione dei nuovi progetti di Radice d’Africa, sempre impegnata in attività di miglioramento sociale, che migliorano in primis proprio chi le fa. La  partecipazione all’evento ha il prezzo di 25 euro e la prenotazione è obbligatoria scrivendo alla email radicedafrica@gmail.com oppure via WhatsApp al numero 339 2993387

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