Il 24 ottobre a Roma una delegazione dal Burkina Faso insieme alle autorità italiane hanno svelato una statua dedicata Thomas Sankara, il padre della rivoluzione burkinabè, assassinato dal suo migliore amico il 15 ottobre 1987
“Uccidi Sankara e nasceranno 1000 nuovi Sankara”: ancora una volta la frase profetica di Thomas Sankara , ex presidente del Burkina Faso, ucciso pochi mesi dopo averla pronunciata da una congiura capeggiata dal suo braccio destro nonché migliore amico, ha avuto conferma. Dal 24 ottobre 2026 a Roma nel quartiere di Montesacro nel parco a lui intitolato dal settembre 2025, ci sarà anche una statua che ricorderà a tutti uno dei più profetici, illuminati ed efficaci statisti dell’Africa post coloniale, presidente del Burkina Faso dal 4 agosto 1983 al 15 ottobre 1987 quando venne assassinato dal compagno di tante battaglie, Blaise Campaorè, dal giorno successivo al golpe fino al 2014 presidente del Burkina Faso. Dinanzi all’ambasciatrice a Roma dello stato africano Cyrille Gabou Badolo , al Ministro della comunicazione, della cultura delle arti e del turismo P.G. Ouedraogo, e a una delegazione di rappresentanti del governo del Burkina Faso ora guidato dal giovane comandante Ibrahim Traorè, dichiaratamente sankarista, nato nel 1988 pochi mesi dopo la morte del suo mentore, è stata svelata una statua opera dell’artista burkinabé Hamed Ouattara. Il parallelepipedo metallico alto circa 2 metri con l’immagine traforata del viso del Presidente, va a completare il “Parco Thomas Sankara”. Continuerà così a testimoniare l’attualità di uno dei più carismatici demolitori del post-colonialismo in Africa
