Sembra proprio cosi, da una delle tante frasi intercettate dalle forze dell’ordine, l’Italia sarebbe un paese di “handicappati” questo e emerso dalla squadra mobile di Milano, durante l’indagine su una banda di 8 bosniaci, che sono stati arrestati con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata ai borseggi in diverse città d’Italia, in particolare nella metropolitana di Milano.
Tre uomini che erano la mente, cinque donne che erano il braccio, se venivano prese, una strategia collaudata era quella di portare i figli piccoli delle donne in questura per impedire l’arresto.
L’operazione denominata “ieri oggi e domani” ha portato all’arresto di questa banda di malfattori
“Il capo del gruppo era il 38enne Muharem Omerovic,i furti venivano commessi principalmente nel centro di Milano, le donne ‘lavoravano’ per 10 ore al giorno, gli uomini si godevano la vita a bordo di auto di lusso.
Tutti conoscevano perfettamente i meccanismi giudiziari e l’uso dei bambini era uno strumento molto efficace”. Il gruppo, infatti, affidava i bimbi anche per mesi a baby sitter sudamericane che poi, all’occorrenza, portavano i piccoli in questura.
