Alla vigilia dell’Opening Night dell’11 giugno, debutta la collettiva d’arte “Llevo a mi pais en mi corazon por…” per dare luce e valore alle proprie radici latine, a cura dell’associazione Dante Andino di Boris Veliz.
La Preview del Milano Latin Festival anche quest’anno ha riunito sul Green Carpet del primo festival latinoamericano d’Europa con un giorno di anticipo rispetto all’inaugurazione per il pubblico celebrity del mondo della musica e dello spettacolo, personalità delle istituzioni pubbliche e private, creator digitali, artisti, imprenditori e influencer che hanno salutato il secondo anno del Milano Latin Festival al MIND di Rho. Si è andati alla scoperta delle 2 aree per il ballo, il Latino Caliente Stage e Piazza Latina, 6 degustazioni di street food latino , la gelateria Mango Esotico e la novità dell’anno il ristorante La Caserita che proporrà un menù ispirato alle tradizioni peruviane e argentine. Pronta per il debutto anche la famosa MIND Live Arena che, grazie ad una modifica che ha colmato struttura ad anfiteatro progettata ai tempi dell’EXPO per accogliere le orchestre (il cosiddetto “golfo mistico”), nel 2026 è pronta ad accogliere fino a 10.000 persone. Pronto per il debutto anche il Salone delle Nazioni, il cuore del ricchissimo programma culturale del MLF, che fin dalle origini caratterizza la formula del festival, progettato per dare luce e valore alle tradizioni culturali dei Paesi latinoamericani. Ed è qui che si sono raccolti tutti gli invitati, all’annuncio che si sarebbe inaugurata la collettiva “Llevo mi pais en mi corazon por…”, una collettiva di artisti di origine latino americana operanti in Italia che, tramite le opere dedicate al proprio paese, raccontano la propria visione dì cultura, di tradizioni di appartenenza. Curata dall’artista e operatore culturale Boris Veliz e dall’associazione Dante Andino, la mostra espone le opere degli artisti Emily Patricia Valencia Crespin (Ecuador) Catalina Castaño (Colombia) Nicolas Realegeño (El Salvador), Alexandro Jaramillo (Peru’), Alejandro Juan Ferrante (Argentina) Luz del Carmen (Messico) che sera del debutto sono stati invitati da Boris Veliz a presentare l’opera esposta e la propria poetica. Lo stesso VelIz ha rivelato un aspetto molto affascinante di questa iniziativa che durerà per i due mesi del Festival fino al 15 agosto e che sarà proposta durante le settimane culturali di ciascun Paesi: sia i bambini che pubblico adulto potranno lasciare un proprio messaggio completando la frase che dà il titolo alla mostra, contribuendo a rendere l’esperienza ancora più condivisa e coinvolgente. Per questa ragione non poteva esserci luogo più simbolico per ospitare il “benvenuto” di Fabio Messerotti, fondatore e direttore del Festival e di sua moglie Gloria Blancas che lo affianca nella direzione che ancora una volta confermano di avere le qualità ormai rare dei veri imprenditori: visione, coraggio, tenacia. Ad entrambi vanno le congratulazioni e l’in bocca al lupo di Milano Etno TV per l’edizione 2026.
