Talento, identità e integrazione protagonisti al Teatro Serassi per la seconda edizione del concorso.
Lo scorso Febbraio, presso il Teatro Serassi di Villa d’Almè (BG), si è svolta con grande successo la seconda edizione di Miss Africa Italia, un evento che ha riunito 16 Miss rappresentanti di diversi Stati del continente africano in una serata all’insegna dell’eleganza, dell’entusiasmo e della partecipazione.
Un appuntamento che si conferma molto più di un concorso di bellezza: un progetto culturale e sociale capace di valorizzare talento, identità e impegno delle giovani donne africane e afrodiscendenti presenti in Italia.
Bellezza, storie e visione
Le partecipanti hanno portato sul palco non solo grazia e portamento, ma anche storie personali, ambizioni e progetti concreti. Attraverso sfilate, momenti artistici e interventi carichi di significato, la serata ha lanciato un messaggio chiaro: la diversità è un valore e il dialogo interculturale è una ricchezza per l’intera comunità.
Il pubblico ha risposto con calore, sostenendo le concorrenti in un clima di festa e condivisione, simbolo di una società sempre più multiculturale e consapevole.
Le vincitrici della seconda edizione
A conquistare la corona di Miss Africa Italia 2026 è stata Ngone Gueye, Miss n.18, originaria del Senegal.
Secondo posto per Loubna Sankara, Miss n.11, dal Burkina Faso.
Terza classificata Fatou Bintou Seye, Miss n.12, anch’essa dal Senegal.
Il titolo di Miss Social è andato ad Amele Nathalie, Miss n.14, dal Togo.
Un podio che racconta non solo bellezza, ma rappresentazione, orgoglio culturale e nuove generazioni pronte a costruire ponti tra Paesi e comunità.




Un ponte tra africa e Italia
L’organizzazione ha espresso grande soddisfazione per l’ottima riuscita dell’evento, resa possibile grazie al contributo di sponsor, collaboratori, artisti, giuria e volontari che hanno lavorato con professionalità e dedizione.
Miss Africa Italia prosegue così il suo percorso con l’obiettivo di rafforzare il legame tra Africa e Italia, promuovendo empowerment femminile, inclusione e una rappresentazione positiva delle nuove generazioni afrodiscendenti.
L’appuntamento è già rivolto al futuro, con la volontà di far crescere ulteriormente un progetto che unisce cultura, identità e comunità.
