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HOLODOMOR MEMORIA E GIUSTIZIA: IL RICORDO 91 ANNI DOPO IL GENOCIDIO

Holodomor: 91° anniversario del genocidio ucraino

Il 22 novembre scorso, in tutta Europa si è celebrato l’anniversario dell’Holodomor, la carestia artificiale — o meglio, la morte per fame indotta dal regime sovietico — che colpì l’Ucraina tra il 1932 e il 1933, causando milioni di vittime.

Questa giornata di memoria invita a riflettere sulle conseguenze tragiche della repressione politica, della privazione deliberata del cibo e della negazione della dignità umana. Le commemorazioni rendono omaggio alle vittime e riaffermano l’impegno europeo nella difesa della libertà, dei diritti fondamentali e della verità storica, affinché tragedie simili non si ripetano più.

Le cause dell’Holodomor

Le cause dell’Holodomor sono complesse e profondamente legate alle politiche economiche e repressive dell’Unione Sovietica guidata da Iosif Stalin nei primi anni Trenta. Gli studiosi concordano su alcuni fattori principali:

La collettivizzazione forzata dell’agricoltura (dal 1929)

Il regime impose ai contadini ucraini di consegnare terre, attrezzi e raccolti ai kolchoz, le fattorie collettive. La forte resistenza contadina in Ucraina portò a repressioni violente, deportazioni e alla distruzione di una parte significativa della produzione agricola.

Le quote di grano imposte da Mosca

Mosca fissò obiettivi di consegna del grano estremamente elevati. Quando le quote non venivano raggiunte, le autorità sequestravano ulteriori scorte alimentari, semi, provviste invernali e perfino il cibo domestico, lasciando la popolazione priva di mezzi di sopravvivenza.

Misure punitive speciali contro l’Ucraina

Il regime sovietico adottò misure particolarmente dure nel territorio ucraino. Tra queste, la famigerata “Legge delle cinque spighe”, che puniva — persino con la pena di morte — chiunque avesse raccolto anche poche spighe di grano dai campi dopo la mietitura. A ciò si aggiunse la chiusura delle frontiere interne, che impedì ai contadini affamati di cercare cibo altrove.

Il potere sovietico considerava l’Ucraina un’area potenzialmente “nazionalista” e quindi da reprimere con durezza.

Secondo numerosi storici, e secondo molti parlamenti e governi nel mondo, l’Holodomor costituisce un atto intenzionale di repressione contro il popolo ucraino, tanto da essere riconosciuto come genocidio da oltre 30 Stati, tra cui Italia, Canada, Stati Uniti e gran parte dell’Europa orientale.

Un bilancio devastante

Le stime più condivise indicano che l’Holodomor portò alla morte di circa 4,5 milioni di ucraini, anche se alcune ricerche parlano di cifre ancora più elevate.

Oltre alla perdita di vite umane, la tragedia lasciò un profondo trauma collettivo, segnò la memoria nazionale e influenzò la storia politica dell’Ucraina fino ai giorni nostri.

Milano Etno TV sempre presente 

In occasione del 91° anniversario dell’Holodomor, Milano Etno TV – ”Il Canale dell’Integrazione”, è scesa in Piazza Duomo per documentare la commemorazione attraverso il lavoro fotografico del nostro fotoreporter Alfredo Felletti. Una presenza silenziosa ma fondamentale per testimoniare, con immagini e rispetto, il valore della memoria storica e della solidarietà verso la comunità ucraina presente in città.


Testo e foto: Alfredo Felletti
Revisione redazionale: Milano Etno TV – Il Canale dell’Integrazione

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