Il 21 novembre il grande ritorno dei protagonisti dell’Havana Cafè, il locale simbolo della cultura musicale cubana a Milano, nell’epoca d’oro della movida latina in Italia.
“La ricetta magica dell’Havana Cafè? Ogni sera era una festa e se entravi che non conoscevi nessuno, uscivi che eri amico di tutti”. Chi lo afferma è Mario Pagano, titolare del leggendario Havana Cafè di viale Bligny a Milano, che nei primi anni 2000 seppe inventare senza essere mai andato a Cuba il club di musica cubana dal vivo più famoso della Lombardia, il posto magico dove tutti gli amanti dell’Isla Bella si ritrovavano trasportati in un battito di clave dalle nebbie padane ai cafè di calle Obispo.
A grande richiesta, dopo anni di silenzio “Mario Pagano is back” e la sera del 21 novembre al Diablo Tun Tun a Milano, zona Navigli, riunirà gli artisti un tempo simbolo dell’Havana Cafe in un evento che, oltre a una orchestra dal vivo di 8 musicisti, sarà un vero e proprio festival della cultura cubana, con un ricco programma di esibizioni e una premiazione finale. E il protagonista assoluto sarà chi 25 anni fa voleva fare un business e invece creò una leggenda. “Vorrei poter dire di aver inventato l’Havana Cafè per realizzare un sogno. Ma sono un imprenditore e all’inizio per me è stato un nuovo business”- racconta Pagano – “Era il 2002, io tornavo a Milano dopo 11 anni di vita in Bulgaria per ragioni di lavoro quando un mio amico, un ottico milanese innamorato di Cuba che aveva lanciato nel 1998 un locale, mi propose di rilevarlo. Non ero mai stato a Cuba prima di allora ma mi piaceva l’idea di un locale di musica dal vivo e iniziai quel nuovo business senza sapere che quel passo mi avrebbe cambiato la vita”.
La movida latina agli inizi del 2000 a Milano, ma anche a Roma, a Napoli in tutta Italia, stava vivendo la sua epoca d’oro e il Festival Latino Americando ad Assago, come Fiesta! a Roma erano eventi che muovevano le masse e si aspettavano per mesi.
Perché allora non dare ai milanesi ogni sera il sogno di Cuba a Milano? E così fu. Gli artisti fissi di Havana Cafè divennero nomi famosi: la Yousi de Cuba, Johnny Perez, il maestro Albertico Calederon che dall’Havana Cafe diffondeva la conoscenza della tradizione spirituale afrocubana, Maikol Rodriguez, Victor Cordoves, Osmel Sanchez, Leandro Hernandez Cajades, Yaimara Gomez Fabre e la leggenda dei dee jay Danny La Clave, senza dimenticare il cantante Rojelio e il grande percussionista Juan Luis Piedra (La Roca Fuerte) che adesso non ci sono più.
A nessun cubano di passaggio a Milano poteva mancare una tappa all’Havana Cafe e infatti ci passarono artisti come i Cubanito 20.02, La Charanga Habanera, Havana de Primera, tanto che la fama del locale arriva fino alla madre patria, Cuba. “Uno dei momenti in cui mi sono detto “ne vale la pena” – ci rivela Pagano – è stato quando a un mio amico in visita all’Havana, davanti al Capitolio, gli hanno chiesto di dov’era e lui gli ha detto “Italia”. Al che il cubano gli ha risposto: Italia? Milano? Havana Cafe!”. In realtà c’è anche un altro importante motivo per cui è valsa la pena per Mario incrociare il proprio destino con Cuba.
Nel 2002 lo stesso Mario che aveva iniziato per affari, all’Havana Cafe conosce Yumilca che diventerà sua moglie e da cui nascerà Cheyenne. E il 21 novembre ci sarà proprio la bella Cheyenne che adesso ha 21 anni ad accogliere gli invitati di suo papà in un gazebo predisposto per dare la “Bienvenida” agli ospiti partire dalle 20,00.
La serata comprende una cena a buffet di cucina cubana e italiana. Seguirà il programma artistico e culturale con gli spettacoli di Albertico Calederon, Maikol Rodriguez & Victor Cordoves, Osmel Sanchez, Leandro Hernandez Cajades, Yaimara Gomez Fabre.
Sul palco oltre al gruppo musicale vedremo anche la Familia Loca di Virginia Quesada ed Eduardo Cespedes.
Nell’ambito della serata verrà organizzata una raccolta di medicine per Cuba che verranno affidate al Consolato Generale di Cuba a Milano, anch’esso invitato all’evento. La serata prevede anche un momento “revival” in cui Mario ringrazierà modo speciale chi lo accompagnato al successo, ricordando chi c’era e ci non c’è più ma ci sarà sempre nella leggenda dell’Havana Cafè.
