L’allegra parata messicana ha portato a Milano luci, suoni e colori in occasione del 2 Novembre, giorno in cui si celebra il “Día de los Muertos”, accompagnata dalla suggestiva sfilata delle Calavera Katrinas.
Il 2 Novembre, anche in Italia, è dedicato al ricordo dei nostri cari defunti; in Messico, la stessa ricorrenza diventa una delle feste più sentite e scenografiche del Paese.
Lontana dall’essere un momento di lutto, questa celebrazione è un’occasione per ricordare chi non c’è più con gioia, musica e colori. Le famiglie allestiscono altari chiamati “Ofrendas”, decorati con fiori, fotografie, candele e con i cibi preferiti delle persone scomparse, nella convinzione che in questi giorni le loro anime tornino per una visita.


Negli ultimi anni, la festa si è arricchita della figura delle “Calavera Katrinas”, protagoniste della parata: migliaia di persone sfilano truccate e vestite da eleganti scheletri femminili, simbolo dell’unione tra vita e morte. Questa tradizione moderna è diventata un’icona culturale e turistica del Messico, anche grazie alla sua comparsa in film come “Spectre” della saga di James Bond.
Anche Milano, grazie alla numerosa comunità messicana, ha ormai fatto propria questa tradizione. Domenica scorsa, 2 Novembre, le Calavera Katrinas hanno attraversato il centro cittadino seguite da migliaia di partecipanti, curiosi e appassionati.


La “Calavera Katrina” ha origini artistiche: venne ideata all’inizio del XX secolo dall’incisore José Guadalupe Posada e resa celebre dal pittore Diego Rivera.
Rappresentava una dama dell’alta società ridotta a scheletro, una figura satirica che criticava la vanità e le disuguaglianze sociali dell’epoca. Oggi la Catrina è simbolo di uguaglianza nella morte e di celebrazione della vita, incarnando pienamente lo spirito del “Día de los Muertos”.



A guidare il festoso corteo, partito da Piazza San Babila, è stata la Console Generale del Messico a Milano, María de los Ángeles Arriola Aguirre.
Insieme a lei, un altro simbolo della cultura messicana: i Mariachi con il tipico sombrero, accompagnati da ballerini in costume che hanno animato la folla. La manifestazione si è conclusa davanti alla fontana di Piazza Castello, simbolo della milanesità.




Un po’ di storia: le origini del “Día de los Muertos”
La festa ha radici antichissime, risalenti alle civiltà preispaniche come Aztechi, Maya e Purépecha. Già oltre 3.000 anni fa esistevano rituali dedicati ai defunti, celebrati tra fine ottobre e inizio novembre.
Con l’arrivo dei conquistadores spagnoli nel XVI secolo e l’introduzione del calendario cattolico, le tradizioni indigene si fusero con il giorno dei morti della chiesa, dando vita alla celebrazione moderna.
Dal 2008 il “Día de los Muertos” è riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità.



