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CHIUDE CON UN  SUCCESSO DA 170.000 PRESENZE MLF2025. MESSEROTTI GIA’ PENSA ALL’11 GIUGNO 2026.

Il direttore del Milano Latin Festival insieme alla moglie Gloria Blancas. (Photo by A.Felletti)

Dopo 60 giorni di musica danza cultura e buona cucina, MLF 2025 svela il traguardo delle 170.000 presenze e annuncia l’opening night l’11 giugno 2026, con nuovo parcheggio a 100 metri dai gates di MLF 2026

Sembrava una delle scommesse più ambiziose di Fabio Messerotti, coadiuvato dalla moglie Gloria Blancas, ideatore e direttore del Milano Latin Festival  che dal 2015 rappresenta l’estate latina di Milano, provincia e regioni limitrofe, cambiare location  per la terza volta in tre anni e portare il pubblico latino  al Milano Innovation District cioè il MIND, il progetto urbano italo-australiano  che da qualche anno sta trasformando il sito di EXPO 2015 in un’area ad alta concentrazione di innovazione e che ha portato  come vicini di casa MLF 2025 il Campus dell’Università Statale di Milano, l’avanguardistico ospedale IRCCS Galeazzi-Sant’Ambrogio a sviluppo verticale (16 piani, 94 metri)  e il centro di ricerca Human Technopole. Ottimo vicinato nell’orario ufficio ma portare a “Rho-Fiera by night “  il popolo della notte a partire dalla sera del 12 giugno è stata tutta un’altra impresa. Eppure questa scommessa MLF2025 l’ha vinta.  “Oltre 170.000 presenze, dopo aver cambiato per due anni consecutivi location – commenta Fabio Messerotti mentre la gigantesca nave del MLF2025 sta levando gli ormeggi verso le meritate vacanze – mi sembra un’impresa memorabile soprattutto in virtù del fatto che dovevamo convincere il nostro pubblico di aver cambiato pelle e dato il via ad una nuova era, dopo l’edizione sfortunata del 2024. I sessanta giorni dell’evento – dal 12 giugno al 10 agosto – hanno accontentato le aspettative di tutto il pubblico sia italiano che latinoamericano, mantenendo la promessa di creare un punto di incontro tra due culture  così simili e nello stesso tempo cosi diverse, e promuovendo l’integrazione tra le due comunità”. Ma quale è stata la ricetta indovinata di queste edizione? La stessa di sempre:  musica, ballo, cultura, artigianato e gastronomia sono stati come sempre i grandi protagonisti della manifestazione. Sul mega-palco della Live Arena si sono esibiti artisti come Barrio Fino, Norlam La Melodía, Ricardo Anaray, Aramis Galindo, Frank Reyes, Hildemaro, noto come El Sonero del Amor, Grupo Extra,Omega El Fuerte, Christian Castro, Victor Manuelle, Mimi, Tony e Kenyi Succar, Jean Rodriguez, Vilma Palma e Vampiros, Raúl Romero, Yailin La Más Viral, Daiky, La Joaqui, Prince Royce, Gloria Trevi, Beéle, Ryan Castro, Gente De Zona, Grupo Niche, Los Diferentes del Vallenato, Silvestre Dangond, Elena Rose, Rawayana, Erreway, Gilberto Santa Rosa, il gruppo Camila, Grupo Rio, Ruby Palomino e Tomas Suarez-Vértiz, Gianmarco, Bareto e i JNueve che oltre ad esibirsi in un loro concerto hanno aperto quello di molti artisti. Oppure non sempre la stessa ricetta viene bene per forza. “Non era affatto scontata la presenza di tanto pubblico – continua Fabio Messerotti – perché il  programma musicale da me ideato  proponeva coraggiosamente  generi molto diversi dalle tendenze di questi ultimi anni rispolverando ad esempio la cumbia e il rock latino.  Questa accoglienza, a me ragazzo italiano  che nei ruggenti anni ’90 si innamorò come tanti dell’America Latina,  inorgoglisce molto, perché significa che il nostro pubblico non è fatto di soli ragazzini ma è molto eterogeneo’. Insieme alla musica e al ballo protagonisti dei già citati concerti ma  anche delle Piazze Latino Caliente, Tropical ed Urban e diversi format – primo fra tutti Noche de Travesura – con ballerini e animatori pronti a coinvolgere il pubblico presente MLF2025 è stato anche il  festival dei più piccoli hanno avuto i loro momenti di divertimento con l’appuntamento domenicale con il Family Day e la Pignatta, nonché della cultura, dal folklore, dello scambio culturale  del Padiglione delle Nazioni diretto da  Héctor VillanuevaLa rinnovata collaborazione con i Consolati ha dato vita a eventi speciali centrati sul tema delle rispettive e amatissime  “fiestas patrias” di Repubblica Dominicana, El Salvador, Messico, Venezuela, Argentina, Brasile, Cuba, Colombia, Perù, Ecuador e Bolivia. Innovativo  e degno di nota perché testimonia come anche il MLF abbia saputo cogliere i cambiamenti nella comunità latina che come quella di altre etnie in questi anni saluta l’arrivo sulla scena delle seconde generazioni, gli eventi  dedicati ai corsi di comunicazione tenuti da giovani latinoamericani, il Festival dell’Integrazione, e infine  la Hall of Fame: dell’artista italo ecuadoriano Boris Veliz che ha celebrato i protagonisti del Milano Latin Festival 2025, ritraendo gli artisti che si sono esibiti sul palco del festival utilizzando caffè e foglia d’oro, unendo identità, memoria e profumo d’arte.  Grande ritorno al festival  degli stand di artigianato, due ristoranti – l’Argentino Aires Criollos e il fusion latinoamericano Ta’ Bonito – oltre ad una variegata offerta di degustazioni e street food, di Santo Domingo, Brasile, Ecuador, Perù, Messico e Fusion Latina, Gelateria con churros, disco & cocktail bar che porteranno alla scoperta della cultura gastronomica e dei cocktail dell’America Latina.  “Per la prima volta dopo tanti anni – conclude Messerotti – finalmente possiamo iniziare a lavorare alla  prossima edizione 2026  che potrà contare su un importante miglioramento nella logistica visto che a febbraio 2026 verrà inaugurato il parcheggio da 2000 posti per l’ospedale Galeazzi a 100 metri dall’entrata del festival, festival che ci vedrà impegnati dall’11 giugno al 9 agosto 2026.  Quindi,  a tutti gli effetti, questo è l’annuncio ufficiale della prossima edizione MLF26!”.

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