Deragliamento di un treno passeggeri, finito sull’altro binario, proprio nel momento in cui stava transitando un secondo treno.
La tragedia è avvenuta nello stato di Orissa, nell’Est dell’India, 250 chilometri a Sud-ovest di Calcutta
Ridotte al lumicino le speranze di trovare altri sopravvissuti tra i rottami dei treni coinvolti nell’incidente ferroviario avvenuto venerdì 2 giugno nell’India Orientale, nello stato dell’Orissa.
I soccorsi hanno proceduto senza sosta, nonostante le condizioni precarie dovute agli spazi ristretti tra i binari schiacciati e temperature massime vicine ai 35° gradi.
Un portavoce del Ministero delle Ferrovie ha dichiarato che i lavori di soccorso sono quasi terminati e che presto i rottami saranno rimossi per consentire il ripristino della rete e della circolazione dei treni. “La sfida ora è identificare i corpi: quando i parenti sono in grado di fornire prove, i corpi vengono consegnati dopo le autopsie, altrimenti dovremo sottoporli al test del Dna e ad altri protocolli”, ha detto.
Il Ministero delle Ferrovie indiano ha affermato che da 10 a 12 vagoni ferroviari sono deragliati e sono finiti sul binario vicino. I loro detriti sono stati colpiti da un altro treno passeggeri proveniente dalla direzione opposta, facendo deragliare fino a tre carrozze. Nell’incidente è rimasto coinvolto anche un terzo treno che trasportava merci.
Il bilancio è una vera ecatombe: almeno 280 le vittime e più di mille feriti. Gli ospedali della regione sono stati presi d’assalto, e se 200 persone sono state dimesse, altrettante sono state ricoverate in condizioni gravi.
