E’ stato fatto oggi lo sciopero generale proclamato per la giornata odierna da parte di Cgil e Uil, insoddisfatti per l’andamento delle trattative sulla riforma fiscale, ad esclusione di pochi settori lavorativi.
A partecipare saranno anche la Rete degli Studenti Medi e dell’Unione degli Universitari, oltre che rappresentanti dei sindacati di Polizia e Uilp, Unione Italiana Lavoratori Pensionati.
I sindacati del settore dei trasporti pubblici sono stati tra i primi a aderire, e per questo si prevedono grossi disagi per gli spostamenti extraurbani e, soprattutto, urbani, specialmente a Roma, Milano, Napoli e Bologna.
Messi in difficoltà anche altri settori, previsti, nel corso della mattinata, eventi a Milano, in Piazza Castello, Bari, in Piazza Prefettura, Palermo, in Piazza Verdi, Cagliari in Piazza dei Centomila ed una manifestazione nazionale a Roma; quest’ultima è stata convocata a Piazza del Popolo alle ore 10.
“La nostra scelta conferma una autonomia delle organizzazioni sindacali e la volontà di dare voce sia a quelli che un lavoro lo hanno, sia quelli che lo hanno precario, sia quelli che non lo hanno o hanno paura di perderlo. Si è scelto di tornare a logiche uguali a quelle precedenti alla pandemia. Secondo noi ora è il momento di rendere meno precario il lavoro e di ridistribuire la ricchezza verso quelli che questa ricchezza la producono e non hanno vantaggi. Quando parliamo di fisco pensiamo ad una vera riforma, che deve combattere l’evasione fiscale, che deve tassare maggiormente la rendita fiscale e deve allargare la base imponibile dell’Irpef. A noi, che i lavoratori che producono il 90% dell’Irpef li rappresentiamo, viene impedito di discutere sui modi”. Queste le parole del segretario nazionale della Cgil Maurizio Landini durante una diretta streaming.
