La pandemia di coronavirus ha spinto fino a 80 milioni di persone in condizioni di estrema povertà nei paesi asiatici in via di sviluppo, secondo il rapporto pubblicato oggi dalla Asian Development Bank (ADB), con sede a Manila.
Dopo aver fatto attenti studi, la pandemia ha spinto 70-80 milioni di persone in condizioni di estrema povertà – costringendole a vivere con meno di 1,9 dollari al giorno – nei paesi in via di sviluppo dell’Asia nel 2020, rispetto a ciò che sarebbe successo senza il Covid-19.
Una situazione di estrema gravita’ che testimonia che a partire dal 2017, circa 203 milioni di persone, pari al 5,2% della popolazione dei paesi in via di sviluppo in Asia, vivevano in condizioni di estrema povertà. Senza l’apparizione del nuovo coronavirus, questo numero sarebbe sceso al 2,6% nel 2020, hanno calcolato gli autori del rapporto
