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IL MUSEO A “MILANO MUSEOCITY” E “MUSEO SEGRETO” 2021

Un programma online su Storie Digitali @Museoscienza in cui sono protagonisti opere non esposte, luoghi segreti e storie sconosciute

L’importanza dell’aria che respiriamo come prima difesa contro Covid-19 è il tema dell’appuntamento di giovedì 4 marzo 

.Giovedì 4 marzo torna su Storie Digitali @Museoscienzal’appuntamento con #StorieAttualità, l’attualità scientifica insieme a Barbara Gallavotti, giornalista scientifica, autrice di Superquark RAI e consigliere per il coordinamento scientifico del Museo. Questa settimana protagonista è l’aria che respiriamo : nell’ultimo anno ci siamo concentrati molto su pulizia e disinfezione delle superfici, ma facciamo abbastanza attenzione al ricambio dell’aria? Eppure, proprio una aria sana è la nostra migliore difesa negli ambienti chiusi.

Sabato 6 marzo è il giorno dedicato alla manifestazione Milano MuseoCity e Museo Segreto 2021, promosse dal Comune di Milano e dall’associazione MuseoCity. Per l’occasione, il Museo propone un ricco programma di appuntamenti digitali per scoprire tesori nascosti come la storia dei fiammiferi, il deposito della collezione di motociclette, la collezione d’arte Guido Rossi, gli avvenimenti che hanno scandito la nascita della nostra Biblioteca e il podcast che racconta in 32 episodi le nuove Gallerie Leonardo da Vinci. I contenuti saranno online sul sito del Museo da lunedì 2 a domenica 7 marzo e su Storie Digitali @Museoscienza sabato 6 marzo

Le Storie Digitali @Museoscienza sono ogni settimana online sul sito web www.museoscienza.org e sui canali social FacebookInstagram e Youtube per continuare nel loro percorso a sostegno della diffusione della cultura.  



PALINSESTO STORIE DIGITALI @MUSEOSCIENZA 4-8 marzo 2021

Giovedì 4 marzo – #StorieAttualità (online h. 15)
L’attualità scientifica con Barbara Gallavotti
Barbara Gallavotti, giornalista scientifica, autrice di Superquark RAI e consigliere per il coordinamento scientifico del Museo, si interroga settimanalmente su tematiche legate all’attualità scientifica e all’emergenza Covid-19. Durante l’appuntamento di questo giovedì, la giornalista riflette sull’importanza del ricambio dell’aria, prima difesa all’interno degli ambienti chiusi. 

Sabato 6 marzo – PALINSESTO MUSEOCITY
La collezione di motociclette |visita al deposito
https://www.museoscienza.org/it/storie-digitali/video/il-deposito-di-motociclette
Dietro un grosso portone di metallo si nasconde una meraviglia: il deposito della collezione di moto del Museo. Marco Iezzi, Curatore Trasporti del Museo, ci accompagna in un rapido viaggio a due ruote. Dietro un grosso portone di metallo si nasconde una meraviglia: il deposito della collezione di motociclette del Museo. Oltre 50 esemplari, dalle più semplici biciclette con motore ai mezzi con grandi carene che permettono di raggiungere altissime velocità. Insieme a Marco Iezzi, Curatore Trasporti del Museo, partiamo per un viaggio tra celebri marchi come Guzzi, Gilera, Innocenti, MV Agusta e Piaggio fino a due degli oggetti più particolari: la Vespa e la Lambretta siluro che nel 1951 si contesero il record di velocità sul chilometro. 

Gallerie Leonardo da Vinci |podcast
https://www.museoscienza.org/it/podcast/gallerie-leonardo-da-vinci
La voce del curatore Claudio Giorgione vi racconta le Gallerie Leonardo da Vinci del Museo, la più grande esposizione permanente al mondo dedicata a Leonardo ingegnere e umanista. Un viaggio che, a partire dalla Firenze del Quattrocento, ripercorre la formazione di Leonardo e il contributo degli ingegneri toscani fino al soggiorno nella Milano degli Sforza. Un percorso tra l’arte della guerra, il lavoro e la produzione, il volo, le vie d’acqua e l’architettura, per finire con uno sguardo sull’influenza di Leonardo nella pittura lombarda del Rinascimento.

La Collezione d’arte Guido Rossi
https://www.museoscienza.org/it/storie-digitali/video/la-collezione-d-arte-guido-rossi
Tra le tante collezioni storiche importanti del Museo, è conservata la collezione d’arte Guido Rossi: 109 dipinti e 15 sculture dal Romanticismo al Divisionismo che l’industriale tessile di Gallarate lasciò al Museo nel 1957. Espressione della vivacità di quella importante borghesia imprenditoriale lombarda che fa del collezionismo di opere d’arte uno degli strumenti principali dell’operazione di ascesa e riconoscimento sociale, raccoglie capolavori ricchi di fascino e bellezza raccontati da Claudio Giorgione, curatore Collezione Leonardo Arte e Scienza. La storia e alcune delle meraviglie della collezione Guido Rossi sono disponibili anche all’interno di una exhibition online su Google Arts & Culture: https://g.co/arts/byy1cuZg4gKqmteE6

La Biblioteca del Museo
https://www.museoscienza.org/it/storie-digitali/video/storia-della-biblioteca-del-museo
Ripercorriamo la storia della nostra biblioteca insieme a Paola Mazzucchi, bibliotecaria del Museo. Dal primo nucleo raccolto dal fondatore del Museo Guido Ucelli nel 1943 durante la guerra, ai giorni nostri passando in rassegna i principali fondi librari posseduti. Fondata nel 1943 come strumento di studio e approfondimento del futuro Museo, è una biblioteca specialistica sulla storia della scienza e della tecnologia, con 50.000 volumi e riviste. Il nucleo storico si concentra tra la metà dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, mentre le 700 testate di riviste risalgono all’attività del Centro Permanente di Consultazione della Stampa Tecnico-scientifica Italiana e Straniera, attivo al Museo negli anni ’50 e ’60.

Sabato 6 marzo – PALINSESTO MUSEOSEGRETO
La storia del fiammifero
https://www.museoscienza.org/it/storie-digitali/video/storia-del-fiammifero
Non solo le grandi invenzioni ma anche oggetti piccoli e banali, come i fiammiferi, hanno una storia. La nascita di cerini e zolfanelli infiamma l’Europa a inizio Novecento e produce indifferentemente l’avvio di imprese industriali e accuse di stregoneria. Paola Redemagni, archivista del Museo, mostra la Raccolta Documentaria dei Primati Scientifici e Tecnici Italiani per raccontarci una bellissima storia che parte dagli zolfanelli per arrivare al grande design italiano. Dettaglio affascinante di questa incredibile evoluzione sono le pietre calcaree litografiche, utilizzate come matrici per stampare le immagini che venivano poste sulle scatole di fiammiferi della “S. A. Fabbriche Riunite Fiammiferi” fino a circa il 1925/1930. Le minuziose immagini rappresentavano diversi ritratti, gruppi di bambini occupati in varie attività di gioco, fieri uomini e giovani donne con cesti e fiori o ritratte all’aria aperta.

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