WINE TIME

L’INFLUENZA DELLA VENDEMMIA SULLA QUALITA’ DEI VINI

La vendemmia italiana del 2020 sta alimentando le attese di un’annata da ricordare in modo molto positivo! 

Ma voi sapete cos’è la vendemmia?

La vendemmia non è altro che la raccolta delle uve usate per produrre il vino; invece, quando si parla di uve da tavola, il termine usato è semplicemente raccolta. 

La vendemmia ha una notevole influenza sulla futura qualità dei vini e,  farla nel  momento esatto incide pienamente nella maturità di questi. 

La determinazione del momento ottimale per la vendemmia, del grado di maturità dell’uva, del suo stato igienico-sanitario e del modo in cui viene effettuata la vendemmia, è essenziale per mantenere la qualità della materia prima che deve essere stata raggiunta durante tutto il  ciclo vegetativo della vite.

Per quanto riguardano i primi aspetti, data e grado di maturità, vengono determinati monitorando il processo di maturazione. Tuttavia, le previsioni di vendemmia possono essere invertite da un’anomalia meteorologica, piogge ininterrotte o siccità permanente che ritardano la normale evoluzione della maturazione e costringono le uve ad essere raccolte prima o dopo la maturazione.

Quando si tratta di grandi superfici, è difficile che tutte le viti vengano raccolte nel momento ideale; è necessario iniziare un po’ prima per non finire troppo tardi.  Le incidenze meteorologiche, come ad esempio le grandinate, sono rare in questa stagione ma invece le piogge continue possono rendere faticoso il lavoro, abbassare i gradi e causare la perdita di parte del raccolto a causa della decomposizione o della caduta dei chicchi.  Queste reali difficoltà e rischi possono costringere ad anticipare la vendemmia in modo che l’uva non si rovini.

Per quanto riguarda lo stato di salute dell’uva, il problema maggiore è solitamente causato dalla putrefazione.  L’uva, nell’ultima fase del suo ciclo, essendo già molto dolce, presenta facilmente marciumi se le condizioni di umidità sono elevate.  

In sintesi, si può dire che l’inizio della vendemmia sarà segnato dallo stato dell’uva e dal suo punto di maturità.  

 Ci sono due modi per eseguire la vendemmia:

  • Manuale – la vendemmia viene effettuata manualmente, come indica il termine stesso, oltre ad essere un metodo molto usato e presenta una serie di vantaggi:

• Consente di effettuare una selezione accurata dei grappoli, compresi gli acini;

• L’uva rimane intera, non si rompe, non si schiaccia o si ammorbidisce;

• Consente la raccolta sfalsata, regolando maggiormente la data ottimale.

  • Meccanizzato – Le “vendemmiatrici” meccaniche sono macchine che si muovono sulla linea dell’impianto, hanno una serie di sonde che colpiscono i grappoli e l’uva cade in nastri di raccolta che la conducono ad un rimorchio.  Di solito sono composte anche da dispositivi per la separazione delle foglie. 

Meccanicamente, il lavoro viene svolto in tempi molto più brevi, quindi la data ottimale di raccolta può essere regolata al massimo. 

D’altra parte, con questo metodo l’uva non arriverà quasi mai intera in cantina come nella vendemmia manuale e una parte del mosto verrà sempre persa.  

Voi avete mai camminato in mezzo ad un vigneto? Fatemi sapere dove e di quale vitigno si trattava! 🍇😉

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