CRONACA

LIBERARE I MIGRANTI AL CONFINE TRA SERBIA E UNGHERIA

Corte Ue, liberare migranti al confine tra Serbia e Ungheria

I richiedenti asilo e cittadini di Paesi terzi trattenuti in maniera illegittima e senza un motivo valido alla frontiera serbo-ungherese, nella zona di transito di Roszke, vanno liberati immediatamente. Lo ha stabilito una sentenza della Corte di giustizia Ue. Nel quadro di una procedura d’urgenza, la Grande sezione della Corte si è pronunciata sul caso di alcuni richiedenti asilo afghani e iraniani giunti in Ungheria attraverso la Serbia.

Arrivati nella zona di transito di Roszke, lungo la frontiera serbo-ungherese, questi hanno introdotto le loro richieste di protezione internazionale, poi giudicate irricevibili dall’Ungheria, che ne stabilito il ritorno in Serbia.

Il Paese balcanico, a sua volta a rifiutato di accogliere nuovamente i migranti sul proprio territorio. A questo punto le autorità ungheresi, invece di esaminare le domande di asilo, hanno solamente modificato la propria decisione stabilendo che queste persone avrebbero dovuto fare ritorno nel proprio Paese d’origine.

I cittadini afghani e iraniani hanno fatto ricorso davanti alla giustizia ungherese sia contro tale decisione (ricorso respinto), sia contro la carenza di legami fra la loro situazione e il fatto di essere trattenuti nella zona di transito al confine serbo-ungherese, dove si trovano attualmente.

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