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RESTARE A CASA PER FERMARE IL CONTAGIO RICOVERATO UN 18ENNE

E sempre più difficile e siamo sempre più sotto pressione, il nuovo decreto ormai e ben chiaro a tutti, non si può circolare o uscire di casa se non per lavoro, salute o per recarsi al supermercato più vicino.

Ma potrebbe peggiorare ancora, richiedendo da parte del governo  con un nuovo decreto, di non uscire nemmeno più dai quartieri, per cercare di ridurre al minimo le possibilità di contagio da Coronavirus.

 “Siamo sotto pressione, ma non è uno scenario di guerra e se volete aiutarci restate a casa” il messaggio di Alberto Zangrillo, primario di terapia intensiva cardiovascolare e generale dell’Ospedale San Raffaele di Milano.

Ormai siamo tempestati da notizie e molte tra queste sono fake news, ma non quella del ragazzo di 18 anni intubato a Milano, in terapia intensiva, solo uno ma di 18 anni, il virus colpisce tutti, anche se per la maggior parte le persone anziane, ma questo spaventa ancora di più, “Per come ci stiamo muovendo tutti ce la faremo. Ma ribadisco: se volete aiutarci, se volete fare qualcosa di utile, non uscite di casa. Non perché fuori casa ci sia la certezza assoluta di ammalarsi e di finire in rianimazione. Ma perché è l’unico modo per far esaurire il fenomeno

 La conferma sul diciottenne è arrivata anche dall’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera. “Gli adolescenti si considerano immortali. Ma ci sono anche giovani in rianimazione con problemi decisamente seri. Trentenni e anche più giovani, ora e il momento di non abbassare la guardia, bisogna attenersi ai protocolli dell’O.M.S. e sforzarci per azzerare il contagio.

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