Milano, 5 giorni, 12 panel, 20 artisti, 50 ospiti e oltre 1.000 presenze. Ecco i numeri di Casa Doc, la postazione della rete Doc durante la Milano Music Week, allestita all’interno della splendida Casa degli Artisti in zona Moscova. Non solo musica, quindi, ma anche approfondimenti e valorizzazione di tutte le professioni che gravitano nel mondo dello spettacolo: fotografi, tecnici, videomaker, rigger e molte altre.
Oltre 1.000 presenze e 50 ospiti, italiani e internazionali.
Tanti panel di approfondimento tra cui la presentazione dello studio sull’economia sommersa nel mondo della musica live in Italia presentato dalla Fondazione Centro Studi Doc che ha lanciato
la call to action “Moltiplica la musica”.
Sul piatto dei panel temi importanti come la musica dal vivo, i diritti, l’innovazione digitale, la discografia e il lavoro irregolare nel settore musicale, un sommerso che si aggira intorno ai 4 miliardi di euro, secondo i dati raccolti dalla Fondazione Centro Studi Doc, che ha lanciato anche la call to action “Moltiplica la musica” per ricevere proposte per risolvere questo problema. Temi da tutto esaurito, che hanno coinvolto esperti e appassionati del settore, con una grande protagonista: la musica. Tanti gli artisti ospiti, tra cui Giangilberto Monti e i suoi “Maledetti Francesi”, il nuovo album (Freecom Music) dello chansonnier e scrittore milanese, accompagnato dalla voce e dal pianoforte di Ottavia Marini, il primo disco italiano a vantare il patronage dell’Institut Français.
E ancora Selton, Dj Telaviv, Volwo, Il Geometra Mangoni e Life In The Wood, EDY, Andrea Biagioni, L’ultimodeimieicani, NicoNote e Sara Stride, con Howie B, produttore degli U2 e di Bjork, special guest di “Tenera è la notte – Dialoghi trasversali sulla club culture”, curati da NicoNote e Pierfrancesco Pacoda. E poi dibattiti, buone pratiche e racconti di festival e progetti sostenibili a basso impatto ambientale, come Plasticad’A-mare, al fine di gettare le reti per un futuro sostenibile, amico dell’ambiente.
