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RIPULIRE I NOSTRI OCEANI CON UNA BARIERA IN PLASTICA

Una grande iniziativa per ripulire parte della grande chiazza di immondizia del Pacifico, l’idea è una barriera galleggiante sperimentale che ha funzionato egregiamente Boyan Slat, il fondatore dell’organizzazione senza scopo di lucro ha dichiarato “Stiamo finalmente raccogliendo la plastica. Ora disponiamo di un sistema di auto contenimento che passivamente raccoglie e mette insieme gli oggetti di plastica”.

Dopo esattamente tre anni dalle prime prove, finalmente un successo indiscutibile, l’idea come detto si basa su una barriera, galleggiante che, trasportata dai venti e dalle correnti, passi attraverso l’accumulo di plastica e altra spazzatura che si trova nel Pacifico, più o meno a metà tra le Hawaii e la California.

La barriera viene trainata da un rimorchiatore fino al punto desiderato, poi viene scollegata e assume una forma a “U”, secondo i suoi progettisti ideale per intrappolare al suo interno i detriti,la rete sfrutta una sorta di paracadute sottomarino, che rallenta i movimenti dei galleggianti in superficie, riducendo le sollecitazioni che avevano portato a delle rotture della stessa  a inizio anno.

La superficie da rendere pulita e davvero enorme parliamo di ben 15 milioni di chilometri quadrati.

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