MUSICA

MUSICA, FESTA, IDEE AL JOVA BEACH PARTY DI LINATE: LA FORMULA MAGICA DI UN RAGAZZO FORTUNATO

Linate beach, 21 settembre 2019. Siamo agli ultimi minuti dell’ultimo concerto e Jova ha già  ha cantato l’ultimo pezzo con tutta la band e anche  l’ultimissimo assolo con la sua chitarra.  Ha già ringraziato tutti, ha corso per 4 volte i 100 metri del Main Stage che, insieme al Kontiki e allo Sbam, sono i 3 palchi che lo hanno seguito nelle altre 16 spiagge italiane del suo Jova beach tour, intonato innumerevoli “si vola” , slogan della giornata e keyword di “Prima che diventi giorno”, l’ hit del momento, tratta dall’ album che prende il nome dal tour JBP. Insomma, è ora di andarsene ma Lorenzo d’un tratto  si siede con un salto da ragazzino sul piano del dj set che ha comandato da vero capitano per tutte le 8 ore di spettacolo e guarda il pubblico mentre il pubblico  lo sta a guardare, capendo benissimo cosa sta succedendo senza bisogno di dire una parola. Succede che nessuno vuole andare via. Alle 23,45 della sera dell’equinozio di autunno, trattenendo gli ultimi minuti di questa estate addosso,  il viso di Lorenzo ora è in primo piano  su tutte  12 torri audio comandate dal mago del suono, Pino “Pinaxa” Pischetola, che per tutto lo spettacolo hanno garantito  la “diretta perfetta” ai 100.000 fan dai  5 a  50 anni  che hanno voluto vivere un’esperienza alla Woodstock sul prato dell’aeroporto di Linate. Jova stringe gli occhi, non fa mistero delle tante emozioni dell’addio e che gli dispiace un sacco, nonostante la fatica immane di tenere botta per 8 ore 8 di spettacolo davanti ad un mare di gente. Perché non è finito solo un concerto, questa è la tappa finale di un evento ben oltre il finis-terrae  del già visto in cui la  produzione Trident di Maurizio Salvadori ha creduto senza remore. Una  call to action ideata da un artista che ha deciso di mettere se stesso e la propria popolarità al servizio di un nuovo concetto di entertainment live, fatto di musica ma anche di idee, una fra tutte: salviamo il nostro pianeta. E’ la naturale evoluzione di un  cantautore nei cui testi si sono stratificati sogni e miti di varie generazioni e che,  partito dal set di Deejay Television con l’esibita immaturità  dei suoi primi 21 anni,  è arrivato a rappresentare, ai tempi Ombelico del mondo,  un esemplare autentico di ragazzo  che pensa positivo, (“È diventato grande”  si disse ai tempi per spiegare il suo cambiamento) e ora di uomo, compagno, padre, impegnato a mettercela tutta per cambiare le cose e regalarsi un sogno: il Jova Beach Party! 570 mila i fan che hanno preso parte ai concerti nelle 15 le spiagge + 1 montagna e 1 aeroporto (Lignano Sabbiadoro, Rimini, Castel Volturno, Marina di Cerveteri, Barletta, Olbia, Viareggio, Lido di Fermo, Praia a Mare, Roccella Ionica, Policoro, Lido degli Estensi, Plan de Corones, Lignano Sabbiadoro, Viareggio e Montesilvano, Linate)  11  matrimoni-on stage festeggiati durante i concerti ( Mariarosa e Massimiliano a Lignano Sabbiadoro, Igor ed Erika a Rimini, Agostino e Cristina a Castelvolturno, Nicola e Annateresa a Barletta, Claudio e Bruna a Olbia, Giorgio e Irene a Viareggio, Niccolò e Francesca a Lido di Fermo, Alessandro e Ada a Praia a mare, Maria e Alessandro a Roccella Jonica, Graziano e Alessandra a Viareggio, Anna e Oliver a Montesilvano, e in chiusura Susanna e Andrea), scelti a estrazione dinanzi ad un notaio tra le 3000 richieste. 80 gli ospiti provenienti da 24 paesi tra cui quelli dell’ultima tappa, Ackeejuice Rockers, Albert Marzinotto, Baldini DubFiles, Benny Benassi, Bombino, Cacao Mental, Ex-Otago, Flavia Coelho, Rkomi, Fatoumata Diawara ( intervistata da Milano Etno TV nel 2018) Takagi & Ketra, nel preconcerto e Tommaso Paradiso, Salmo e Rockin’1000 con cui Jova ha cantato durante il suo show. Sono arrivati anche il “saluti dallo spazio”  grazie ad un collegamento con l’ISS e con il Comandante Luca Parmitano, in una versione inedita di “Non m’annoio” . E’ arrivato il monito del navigatore Giovanni Soldini (che ha ospitato la famiglia Cherubini a bordo del suo veliero Elmo’s fire nel 2018)  e che in un video preregistrato ha  lasciato una testimonianza dello stato delle coste italiane, dal punto di vista del mare.  Perché il Jova Beach Party non è stato mai solo musica e ballo  ma anche una missione:  fare del bene al nostro pianeta. In partnership con il WWF e la Guarda Costiera che sulle spiagge ha garantito la sicurezza della balneazione e grazie alla collaborazione con Coop e Corona, infatti, in tutte le location del Jova Beach è stato possibile differenziare il 70,2 % dei 255.904 Kg di rifiuti generati. 179.648 kg quindi sono  stati avviati a riciclo. Complessivamente sono stati consegnati alle amministrazioni dei comuni che hanno ospitato il Jova Beach, oltre 2300 contenitori in plastica seconda vita per la raccolta differenziata, per un valore che si aggira attorno ai 50 mila euro. Il progetto è stato realizzato per Trident Music , il produttore del tour, dalla cooperativa Erica e con il supporto di CiAl, Consorzio Ricrea, Corepla, Eurosintex, Relife Group-Plastipol. Dagli  imballaggi d’alluminio sono 1500 borracce e con gli imballaggi d’ acciaio sono nati  500 portamatite,  tutti regalati alle scuole. Infine, grazie alla collaborazione con Corepla, con gli imballaggi in plastica sono stati realizzati 17 set da 20 magliette in PET riciclato destinate alle società sportive locali; 200 coperte in PET riciclato destinate ad associazioni umanitarie e 17 panchine in plastica riciclata, una per ogni Comune, oltre a una passerella destinata ad un’oasi WWF.  Con tutti i tappi a corona “stappati” al Jova Beach l’artista Luigi Masecchia ha realizzato un’opera che riproduce l’immagine di Lorenzo e che sarà messo all’asta a favore del WWF ( in foto). Portatevi  la versione migliore di voi  ” ha scritto  Lorenzo sulla sua pagina FB il 16 settembre, grato alla sua eroica crew di 1000 persone che hanno saputo trasformare il suo sogno in un progetto, con quella urgenza di chi sa che tutto sta per succedere. Alla fine è andata che anche Jova a Linate ha portato il meglio di sè e, come sperava, tutto è successo l’ultimo giorno d’estate,  ”prima che il vento si porti via tutto e che settembre ci porti una strana felicità”. (Ph by Michele Lugaresi)

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