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IL GRANDE ARTISTA DUDU KOUATE’ DA’ LEZIONE DI AFRO FREE JAZZ AGLI ALLIEVI DI TERZA MEDIA

Sarà un giorno di festa il 22 febbraio per le 7 terze  medie dell’Istituto comprensivo Roberto Franceschi di Milano che assisteranno al concerto- lezione di Dudu Kouatè, il famoso jazzman che da poco è entrato a far parte dell’Art Ensemble di Chicago, percussionista  e mediatore culturale di origine senegalese, grande cantastorie come lo sanno essere i griot del suo paese, che  insieme a Eloisa Manera e a Max Milesi si presenterà nella formazione Komiel trio per esibirsi e insieme dare una lezione di musica “afro free jazz” ai suoi giovanissimi allievi, sulla base di un programma di pezzi  contemporanei jazz e tradizionali africani. “ Ormai da sei anni diamo spazio al tema dell’intercultura – commenta il professor Carlo Nicita –  direttore musicale dell’evento ed egli stesso professore di flauto traverso della scuola  nonché musicista jazz – perché da sempre la nostra scuola è sensibile ai temi dell’integrazione e del razzismo,  a partire dalla nostra dirigente, la dottoressa Paola Gajotti.  Di  qui è nato il progetto “Qui nessuno è straniero”, ideato e coordinato dal professor Carosso che ci ha portato a  collaborare ormai da tre anni con il grande artista Dudu Kouatè”.  In realtà non sarà solo Dudu lo special guest della mattinata  bensì due classi della scuola stessa. “ Gli allievi delle due terze medie a indirizzo musicale – spiega il prof. Nicita – stanno studiando il brano “Mambo influenciado” di Jesùs”Chucho” Valdes  da me arrangiato per questa occasione e si  esibiranno sotto la mia direzione  insieme a Dudu, Max ed Eloisa.  I ragazzi durante l’esecuzione del brano improvviseranno con il metodo della “condaction” e sonorizzeranno poesie da loro recitate sul tema del razzismo e dell’integrazione “. “Non vedo l’ora di incontrare anche quest’anno le ragazze e i  ragazzi della scuola media Franceschi – ha commentato Dudu, raggiunto dal Milano Etno TV –  Dal 1995 mi dedico attivamente a progetti formativi per i bambini della scuola primaria e secondaria di primo grado ( suo è il pluriennale progetto “liuteria selvaggia”  in cui si insegna agli allievi  a ricavare strumenti musicali da materiale riciclato in collaborazione con l’Accademia di Brera)  e ciò che i bambini mi restituiscono in termini di  entusiasmo e creatività mi spinge a continuare nonostante il periodo intensissimo”. Dudu sta infatti vivendo un periodo d’oro per la sua attività artistica.  Come dicevamo prima , da poco è  entrato a far parte della prestigiosa Art Ensemble of Chicago, leggendaria formazione che da cinquant’anni influenza  le tendenze musicali jazz del pianeta. Inoltre sta lanciando in queste settimane  il suo album Africation, dove è condensata sia l’esperienza narrativa di generazioni di griot di cui è orgoglioso discendente, sia quella di innovativo sperimentatore. Questi grandi risultati gli hanno permesso di essere selezionato tra oltre 180 candidati a rappresentare l’Italia presso l’Atlantic Music Expo 2019, festival che si terrà a Capoverde dall’8 all’11 aprile. Ma questo successo personale  non gli ha fatto perdere l’impegno a proseguire la  sua missione che lasciamo a lui stesso descrivere. ” Il mondo occidentale – dichiara l’artista nella presentazione di Africation –  ha i suoi problemi che sta cercando di risolvere. Sta a noi risolvere i nostri stabilendo però un rapporto paritario con i Paesi industrializzati. Serve tanta volontà, costanza e coerenza. Il nostro passato ci rallenta ma non ci deve più ostacolare. Il leone si lecca le ferite ma poi si alza e ricomincia a correre. Il mio sogno è vedere rialzarsi l’Africa e vederla correre”

 

 

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