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NESSUNA ACCUSA PER LA FAMIGLIA DI SANA CHEEMA

“Dal Pakistan ci è stato detto che la vicenda è stata chiusa come morte per infarto e che il padre e il fratello di Sana Cheema  sono tornati a casa”. Una storia difficile per chi crede che tutto possa essere ormai normale per tutti,”Il padre ci faceva vedere le fotografie di quelli che potevano essere i mariti della figlia. Andava in Pakistan per organizzarle il matrimonio”, cosi si racconta, lui la l’avrebbe fatta sposare così, ma lei non ne voleva sapere, l’amore non può essere una cosa combinata a distanza, se ne e andata cosi da un momento all’altro,aveva la sua vita a Fiumicello Bresciaracconta il proprietario di un negozio di frutta e verdura di Brescia. In Pakistan avrebbe fatto sposare la figlia. “Ma lei del matrimonio combinato non voleva saperne” dicono alcuni conoscenti al “Giornale di Brescia”. Dietro il no anche un altro uomo: qualcuno parla di un fidanzato, un connazionale di seconda generazione nato nel Bresciano, un biglietto di sola andata per il Pakistan, da dove non e più tornatala e morta e finita la sua vita, si dice che e stata uccisa, sgozzata  ma ancora non ci sono vere certezze, la comunità del Pakistan di Brescia vuole risposte vuole la verita’.

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