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AL MILANO IN FESTIVAL, GENTE DE ZONA ALLA GRANDE: “DOPO BAILANDO, SEMPRE PIU’ INTERNAZIONALI”

”Stasera devo dare un ‘annuncio: Alexander è ufficialmente single! E questa sera sono innamorato di tutte le ragazze senza fidanzato!”

E’ più carico che mai Alexander Delgado quando insieme Randy Martinez inizia il tanto atteso concerto  dei Gente de Zona la sera del 3operei0 luglio all’Expo Experience di Rho nell’ambito di Milano in Festival, manifestazione in tre serate ideata e prodotta da Aldeina da Silva, con il supporto del socio Fabio Pereira.

Scherza con il pubblico Alexander, “El Animal” e ha scherzato per tutta la conferenza stampa, confermando quello stato mentale positivo che non sempre ha accompagnato le performance del leader dei Gente de Zona e che invece da quando ha dato vita alla nuova formazione non sembra averlo più abbandonato.

Del resto il passaggio al  duo con Randy ha coinciso con la produzione di pezzo che dato al duo cubano e al compositore Descemer Bueno un successo mondiale, impensabile prima di allora.

Come non avere uno stato mentale positivo dopo Bailando? E con il pezzo inciso per Enrique Iglesias nel 2014, primo in classifica in Messico Colombia Spagna Italia e anche negli Stati Uniti (Tropical e Latina), i “GDZ” hanno aperto il concerto scatenandosi sull’immenso palcoscenico dell’Expo Experience e sempre a questa hit è andata la prima domanda della intervista di Milano Etno TV.

“Bailando ha fatto uscire dall’anonimato i Gente de Zona – ha dichiarato senza mezzi termini Alexander Delgado, forse in maniera un po’ troppo severa verso la sua stessa creatura – perché non solo è stato un successo mondiale ma ha aperto le porte degli Stati Uniti .

Grazie a quella collaborazione siamo cresciuti moltissimo non solo come notorietà ma anche musicalmente”. Un successo che per la prima volta  ha portato sulla scena pop urbana degli “Estados Unidos”, già raggiunta da molti portoricani (Daddy Yankee e  Nicky Jam) e dominicani (cittadini americani di origine dominicana per la verità), un brano di artisti cubani residenti a CUBA (particolare che fa la differenza visto quel tal fenomeno chiamato embargo) e che si dice abbia aperto la porta a tanti altri artisti cubani di reggaeton“.

Penso che non sia nostro il merito – afferma con vera modestia Delgado – bensì della situazione favorevole. 

Subito dopo Bailando, abbiamo potuto realizzare un pezzo altrettanto famoso come “La Gozadera” (prima in classifica in America come Bailando, la seconda canzone in scaletta al concerto) con Marc Anthony e dare vita a moltissime altre collaborazioni di primo livello come quella con Pit Bull, con Chino e Nacho e ora con Jennifer Lopez (protagonista insieme ai GDZ dell’ultimo singolo Ni tu Ni yo). Il talento cubano nella musica è sempre stato grandissimo – ha aggiunto Randy durante l’intervista – e il fatto che ora sia arrivato il nostro momento è la conseguenza di una situazione favorevole che finalmente si è creata”.

E il duo de L’Avana è molto intenzionato a sfruttare questo vento favorevole osando qualcosa di più. “Stiamo terminando il nostro secondo album – ha dichiarato Alexander che ne ha già firmarti due (Lo mejor que suena ahora, Planet Record, 2008; A Full, Planet record, 2010) con la precedente formazione – e abbiamo in progetto molte collaborazioni con artisti che la gente non si aspetta  di vedere insieme a noi, come ad esempio  Chayenne o Carlos Rivera.

Penso sia arrivato il momento di affiancare artisti di culture diverse per ampliare il nostro spettro musicale, destinandolo ad un pubblico internazionale”.

Proprio per confermare questa nuova visione musicale, Delgado ha rivelato quello che sarà l’artista della loro prossima collaborazione, un cantante con non parla spagnolo. “Non è ancora sicuro – ha concluso Alexander in conferenza stampa – ma stiamo pensando ad una collaborazione con Gusttavo Lima” .

Adeina da Silva e Lidia Pacheco, direttore di Milano Etno TV

Il cantante brasiliano, che divenne mondialmente famoso dalla sera alla mattina con la sua “Balada” rappresenterebbe un’apertura inedita verso la  cultura musicale brasiliana, affine in quanto latina, ma molto diversa quanto al genere. Come non pensare, dinanzi a questa nuova visione multiculturale di Delgado, all’affinità con l’idea di chi Milano in Festival l’ha inventato, Aldeina da Silva, connazionale di Gusttavo Lima, che dal palco nell’ultima serata dell’evento ha raccontato al mondo che nel 2018 la sua creatura non sarà di 3 bensì di 39 serate, dedicate alla musica di tutto il mondo.

Arrivederci al 2018 allora per quello che si preannuncia come il progetto dalla formula più internazionale della scena milanese anzi, come l’ha definito Aldeina  stessa durante la conferenza stampa “Un progetto senza confini”.

 

 

 

 

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