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IL BALLET DE CUBA DI ALICIA ALONSO APRE TORINO ESTATE REALE CON LA MAGIA DELLA DANZA

Il 1 di luglio, nella splendida cornice della Piazzetta Reale di Torino il Balletto Nazionale di Cuba di Alica Alonso, ha aperto con lo spettacolo LA MAGIA DELLA DANZA la manifestazione Torino Estate Reale, organizzata dal Comune di Torino dal 1 al 16 luglio per offrire ai cittadini una ricca scelta di spettacoli di varie discipline: dalla musica contemporanea (live di Paola Turci, il 2, Omaggio a Lucio Battisti il 6, Niccolo Fabi, l’8, Omaggio a Fabrizio de Andrè l’11, Hindi Zhara il 9), al circo   ( Cirque Royale, il 3), all’ Orchestra ( Orchestra del teatro Regio con Bernstein e Gershwin il sogno americano il 7, l’Orchestra della Rai con Note di mezza estate il 13 e l’Orchestra Filarmonica di Torino con Danze sull’acqua il 15) e per finire, appunto alla danza (oltre alla danza classica del Ballet de Cuba,  in programma la contemporanea con Aterballetto, Golden Days, l’11 e infine il flamenco con Nomada della Compania de Manuel Linan domenica 16, a chiudere la kermesse). La famosa compagnia di danza cubana,  fondata nel 1948 dalla ballerina e coreografa Alicia Alonso, ha offerto al pubblico un’ antologia di sette tra le più famose coreografie del secolo diciannovesimo, riviste secondo i canoni coreutici del metodo cubano, messo a punto e reso celebre in tutto il mondo dalla carismatica Alonso, leggenda vivente ora ultra novantenne. Il programma prevedeva quindi brani da Giselle, La bella Addormentata, Lo Schiaccianoci, Coppelia, Don Chisciotte, Il lago dei cigni e infine Sinfonia di Gottschalk su una coreografia originale della stessa Alonso. Alicia Ernestina de la Caridad del Cobre Martinez Hoyo, diventata Alonso dopo il matrimonio a 15 anni con il ballerino Fernando Alonso, diede vita alla compagnia “Ballet Alicia” a L’Avana in seguito il Ballet Nacional de Cuba,  quando era già prima ballerina  al New York City Ballet. Nonostante il suo ruolo di étoile e le prestigiose esibizioni per i più grandi coreografi del tempo, la danzatrice cubana fu fedele al sogno di creare a l’Avana un’ Accademia di danza basata su un metodo nuovo rispetto a quello russo che aveva l’egemonia di tutto l’occidente. “Il metodo cubano – ha spiegato a Milano Etno TV Ilaria Squassino, titolare della scuola di danza DANZ’ASTI dell’omonima città piemontese che annovera tra  i suoi corsi anche uno specifico percorso didattico dedicato al metodo cubano– prevede per le bambine un training formativo molto simile a quello maschile in quanto a prestazioni atletiche. La grande capacità di elevazione che tutto il mondo della danza invidia ai ballerini cubani non è una prerogativa solo dei danzatori. Ne consegue che le coreografie possono  contare su un grande dinamismo di tutto il gruppo e su figure molto plastiche e spettacolari messe in scena dagli intrepreti solisti o in coppia. Tipico della visione dell’Alonso è inoltre l’allargamento a tutti della  possibilità di dedicarsi alla danza, anche per chi non in possesso di determinate caratteristiche morfologiche, leve molto lunghe,  proporzioni canonizzate, collo lungo, che in altri metodi didattici ne bloccano l’accesso per natura. Il metodo cubano dà piuttosto  molta importanza al lavoro continuo e giornaliero, favorito dal sistema educativo cubano totalmente gratuito. Di qui anche l’elevata presenza di soggetti maschili rispetto alla media.” Mentre il “cielo sopra Torino” minacciava pioggia su Piazzetta Reale, questo dinamismo è diventato etereo in Giselle, fiabesco nella scena della corte in maschera de La bella addormentata,  leggiadro ne lo Schiaccianoci ( di questa coreografia è la foto di ballerine in tutù color pastello con ghirlande tutta la comunicazione ufficiale); ardito in Coppelia che ha esibito un girotondo di 8 coppie con le ballerine in bilico sulle spalle dei loro compagni, spettacolare in Don Chisciotte, coreografia ardita e applauditissima, con costumi con cappa da torero per i danzatori e ventaglio per le danzatrici, struggente ne Il Lago dei Cigni, maestoso nella coreografia conclusiva, la Sinfonia di Gottschalk, che ha esibito sul palco la numerosissima compagnia. “Quando abbiamo saputo che il Ballet de Cuba era in tournee in Europa – ha commentato Angela Della Rotella,  presidente della Fondazione per la Cultura del Comune di Torino e responsabile della manifestazione Torino Estate Reale – la scelta è stata immediata perché conosciamo bene la formazione e il suo artistico di questa. Siamo molto felici di aver potuto offrire a Torino il Ballet Nacional de Cuba che ci ha premiato con il tutto esaurito”. Così, dinanzi alla “grande bellezza”  che si rappresentava la sotto in Piazzetta Reale,  anche il cielo dopo tanti fulmini e saette, ha tenuto in sospeso la pioggia, incantato da… La magia della danza.

Claudia Mazzucco di MIlano Etno TV con Angela Della Rotella ideatrice e curatrice di Torino Estate Reale

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