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”INSIEME SENZA MURI” PER I MIGRANTI: A MILANO IN 100MILA AL CORTEO

Il presidente del Senato Piero Grasso e il sindaco Giuseppe Sala durante la manifestazione

Gli organizzatori: «Non ci aspettavamo così tanta gente». Il sindaco Beppe Sala: «Voglio essere un costruttore di ponti e non di muri». Il presidente del Senato Piero Grasso: «Non cederemo al ricatto della paura». Contestazione dei centri sociali con lo slogan «Pd peggior destra»

Voleva essere una festa e una festa è stata la marcia antirazzista di Milano per dire no a muri e divisioni e sì all’integrazione. Secondo le stime degli organizzatori hanno partecipato centomila persone. Ben più delle diecimila ipotizzate alla vigilia. 

E tutto si è svolto senza incidenti o quasi: solo una contestazione al Pd da parte di un gruppo di antagonisti che avrebbe voluto l’assessore alla Sicurezza, Carmela Rozza, fuori dal corteo. Rappresentanti di tante comunità straniere, alcuni con i costumi tradizionali, si sono mischiati a sindaci con la fascia tricolore, a partire da quello di Milano, Giuseppe Sala. Migranti, associazioni dalla Caritas a Legambiente, personaggi famosi (da Gino Strada a Roberto Vecchioni passando per il fondatore di Slow Food Carlin Petrini e la segretaria Cgil Susanna Camusso), politici (dal ministro Maurizio Martina a Massimo D’Alema e Pier Luigi Bersani, al segretario di SI Nicola Fratoianni) e tanta gente comune.

Tutti dietro al presidente del Senato, Pietro Grasso, a Beppe Sala e a Emma Bonino, che hanno aperto il corteo. Non c’era invece il segretario del Pd Matteo Renzi, a Milano per un incontro, che avrebbe poi espresso solidarietà a Minniti per le critiche ricevute.

Una parte del corteo – quella legata alla piattaforma ‘Nessuno è illegale’ di cui fanno parte centri sociali e associazioni come il Naga – aveva annunciato di voler contestare non solo la legge Bossi-Fini ma anche i nuovi provvedimenti del ministro dell’ Interno Marco Minniti che del Pd è esponente di spicco.

Migranti, in marcia la Milano che accoglie. «Insieme senza muri» #20maggiosenzamuri

Il presidente del Senato Pietro Grasso che ieri aveva incontrato i feriti della stazione e oggi ha visitato la Questura. “Integrazione significa sicurezza” ha detto. “Chi è nato e studia in Italia è italiano”: una risposta indiretta alle critiche del centrodestra. Al quale ribatte anche Nicola Fratoianni che invita Salvini a “farsi curare”. Matteo Salvini, infatti, ha parlato di una “marcia per gli invasori”. Berlusconi, invece, di una delegittimazione delle forze dell’ordine mentre, dopo il ferimento di due militari e un agente Polfer alla stazione Centrale, c’era chi aveva chiesto di cancellare la marcia.

 

La marcia «Insieme senza muri» si chiude con un bilancio di centomila presenze, come annunciato dall’assessore Majorino su Facebook. Un fiume di persone, che per ore ha paralizzato il traffico nell’intero centro di Milano. 

I servizi di vigilanza sono stati discreti e mirati, al fine di tutelare i partecipanti ed evitare qualsiasi tensione con le forze dell’ordine. Il questore Marcello Cardona ha elogiato i poliziotti per come hanno saputo controllare, anche grazie alla Sala Gestione Grandi Eventi, lo svolgimento pacifico della marcia.

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