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9 LUGLIO FESTA NAZIONALE DELL’ARGENTINA PRESSO IL MILANO LATIN FESTIVAL

9 LUGLIO FESTA NAZIONALE DELL’ARGENTINA PRESSO IL MILANO LATIN FESTIVAL

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by Luglio 9, 2019 EVENTI

Il 9 luglio il Milano Latin Festival celebra la Festa Nazionale dell’Argentina, Festa dell’Indipendenza, con l’ingresso gratuito per gli argentini dalle 18.30 alle 19.30 (presentando in biglietteria un documento che dimostri la nazionalità) e aprendo le porte del Padiglione delle Nazioni alla mostra dell’artista Cristian Blanco, con la sua arte del “fileteado” e dimostrazioni dal vivo di una tecnica pittorica tipica porteña chiamata appunto fileteado. L’Argentina si farà conoscere anche attraverso la sua tradizione gastronomica: Cecilia Serra e “Locos X dulce de leche” presenteranno una serie di prodotti tipici argentini, con la degustazione di alfajores (tipici dolci a base di dulce de leche) fatti a mano e il racconto del gruppo che raccoglie più di 7.000 “loquitos X el dulce de leche” distribuiti in più di 50 paesi; dal dolce si passerà al salato, perché il ristorante argentino del Festival La Parrilla Gordita offrirà un brindisi con empanadas y vino argentino.

Chiusura in bellezza alle ore 21, sempre presso il Padiglione delle Nazioni, con il concerto di Hilda Lazarazu, artista dai continui cambiamenti nella lunga carriera musicale, che hanno reso i suoi spettacoli vivaci e allegri, con canzoni mitiche che fanno parte del patrimonio culturale del rock argentino di tutti i tempi. Cantante argentina originaria di Curuzú Cuatiá, Corrientes, ma cresciuta in adolescenza a New York, è poi tornare in patria negli anni ’80 come fotografa professionista. Contemporaneamente, ha iniziato la sua carriera come cantante in band come Suéter e Los Twist, mentre ha fatto la corista nel gruppo Charly Garcia tra il 1987 e il 1993, facendo parte della band dal 2009.

Nel 1987 forma con il chitarrista Tito Losavio il gruppo Man Ray come cantante e leader del gruppo per ben 12 anni (1987-1999). Con Man Ray ha pubblicato 7 album: Man Ray (1988), Perro de Playa (1991), Hombre Rayo (1993), Aseguebu (1994), Piropo (1995), Ultramar (1997) e Larga Distancia (1999) e grazie al grande successo di vendite di tutti questi album ha girato gran parte dell’America Latina suonando dal vivo in Cile, Perù, Ecuador, Uruguay, Paraguay, Messico, Stati Uniti e Spagna. Lascia il gruppo Man Ray nel 1999 in “ritiro spirituale” e si allontana dalla città di Buenos Aires per rifugiarsi a Sinsacate, una piccola città a nord della provincia di Córdoba, in Argentina. In questo periodo sperimenta la maternità in un clima onirico e montano che la ispira anche nella realizzazione del suo primo album da solista, intitolato “Gabinete de Curiosidades”, che è uscito nel 2004 ed ha vinto il Premio Carlos Gardel a la Musica nella la categoria “Miglior album pop femminile”. Nel 2007, tornata di nuovo a Buenos Aires, Hilda rafforza e consolida la propria band con nuovi musicisti con i quali registra e produce il suo secondo album da solista, “Hormonal”, che segna una nuova tappa nel suo lungo viaggio musicale mostrando la sua maturità come compositore ed artista pop argentino.

In brani come “D10s“, “Hormonal“, “Amenazas” e “La Lluvia” riesce a combinare testi profondi ed impegnati con melodie intime ed armonie personali. L’album Hormonal include anche una versione spagnola di “Hace frío frío” (un classico della canzone popolare italiana che diventa la sigla musicale di una serie TV di successo chiamata Socias). Ancora una volta, con questo album, Hilda vince il Premio Carlos Gardel a la Musica nella la categoria “Miglior album pop femminile”. Nel marzo 2009, produce un CD/DVD dal vivo, registrato durante la presentazione dell’album Hormonal al Teatro dell’Opera nella città di Buenos Aires. L’album è una sorta di raccolta delle migliori canzoni dei suoi due album da solista, con alcuni successi di Man Ray come “Sola en los bares” e “Tierra sagrada”. Come bonus track, il CD audio include due remix, una versione lounge della canzone “Hace frío ya” e una versione dance del brano “Buscando un simbolo de paz” (canzone di Charly García) cantata dal duo con Andrea Echeverry (cantante del gruppo colombiano Aterciopelados) e remixata da Adrian Sosa musicista di Bajofondo. Nel 2010 esce il suo album “Futuro Perfecto” in cui hanno partecipato come ospiti Gustavo Santaolalla, Lito Vitale, Adrian Dargelos (Babasónicos), David Lebon e Lisandro Aristimuño. Nel 2013 ha riunito Man Ray e ha curato l’album “Purpurina” con SONY Music. Torna sulle scene con il gruppo durante l’anno per la presentazione di Purpurina, che è nominato per il Premio Carlos Gardel a la Musica per il miglior album di gruppo pop.

Nel 2015 incide il suo quarto album in studio “Las vueltas de la vida” con il suo classico timbro personale. Con Díscola Discos, Hilda è consacrata come una delle voci femminili più rispettate ed attuali del rock argentino e nello stesso anno torna a vincere il Premio Carlos Gardel a la Musica come “Migliore album per artista pop femminile”. Nel 2016 Díscola Discos lancia un DVD e un CD “Hilda Lizarazu LIVE” con la sua band ed altri musicisti ospiti accompagnati per la prima volta da strumenti a fiato, archi, arpa e contrabbasso, alla ricerca di nuovi suoni all’interno del loro universo pop e rock. Grazie a questo progetto viaggia per tutto il paese in tour con il suo repertorio di classici e nuove canzoni. Per oltre un decennio è stata una solista con 6 album registrati, 4 premi Gardel per il miglior album pop femminile e innumerevoli spettacoli e tour in tutto il paese. Hilda fa anche radio e promuove la musica argentina dal suo programma settimanale “La Bella y la Bestia” ogni sabato su Radio Nacional Rock con Lito Vitale.

Nel 2017 Hilda Lizarazu ha trasforma nuovamente i suoi spettacoli formando un duo con Federico Melioli al basso e chitarra reinterpretando canzoni del rock argentino commemorando i cinquant’anni della sua esistenza con versioni del gruppo Man Ray, Charly Garcia, etc. Il suo ultimo album “La Genesis” del 2018 contiene 14 classici del rock argentino, rivisitati nel suo inconfondibile stile, con la complicità di Lito Vitale, Eduardo Tapia, Juan Belvis e Luciano Vitale.

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