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Il Giro d’Italia celebra 100 anni di Fausto Coppi: il musicista  Bruno Marro ricorda l’atleta,  tra Africa e colline italiane

Il Giro d’Italia celebra 100 anni di Fausto Coppi: il musicista Bruno Marro ricorda l’atleta, tra Africa e colline italiane

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by Maggio 25, 2019 Senza categoria

Il 102° Giro d’Italia  che quest’anno è dedicato alla memoria del grande Fausto Coppi nel centenario della sua nascita ( 15 settembre 1919 a Castellania in provincia di Alessandria)   mercoledì 22 maggio è arrivato in Piemonte e vi rimarrà fino al 26 per fare quindi rotta, passando dal vercellese e dal biellese,  verso Como in Lombardia.  Con l’arrivo a Novi Ligure, a pochi chilometri da Villa Coppi, hanno avuto inizio le celebrazioni  di commemorazione gestite dall’organizzazione del Giro d’Italia che al suo più giovane campione ( Coppi vincendo il suo primo giro nel 1949 a 20 anni è stato il solo ciclista a trionfare a quell’età)  ha dedicato 4 tappe si inseriscono tra le tante che fino al 15 settembre si terranno a cura della Regione Piemonte, del Teatro Stabile di Torino e del Circolo dei lettori. La miriade di celebrazioni danno un immediato segnale di quanto il mito del controverso ciclista piemontese, “africano” per alcuni anni per essere stato deportato in Nord Africa fino al 1945, “inventore” di una singolare sfida che, ancora teenager, lo vide risalire su una vecchia Legnano lo stivale  da Caserta a casa sua a Castellania, percorso che il 10 settembre 2019 verrà riproposto in sua memoria,  in realtà abbia ancora un inossidabile potere evocativo. Anche Bruno Marro, musicista,  scrittore e compositore, collaboratore dal 2000 per Universal Music, creatore di soundtrack di serie TV per La7 e le reti RAI,   nella sua ultima opera Irresistibilmente a voluto  dedicare una delle 10 tracce proprio a Coppi, componendo musica e parole de “I pedali di  Fausto” . Da dove nasce la longevità di questo mito ancora in grado di ispirare artisti a distanza di  quasi 60 anni dalla sua morte? “ Fausto Coppi è il simbolo di un epoca  di sopravvissuti  con una tremenda voglia di ricominciare – commenta Marro- perché le sue vittorie riunirono l’Italia che stava ricominciando a vivere, a muoversi, a ri-costruire, e cercava di dimenticare gli orrori appena passati. Coppi,  con le sue imprese e la rivalità con Gino Bartali, risvegliò quel senso di appartenenza a qualcosa di grande, riscattò un paese tra le macerie dando a tutti una speranza. Ho scritto i “Pedali di Fausto” dopo aver letto il libro di Luciana Rota: La mia vita con Fausto. Mi sono tornate alla mente tante immagini in bianco e nero della televisione di quei tempi e lui con quel suo naso affusolato che correva da solo sotto la pioggia o nella neve scalando le montagne o scivolando velocemente giù per le discese “come se la vita fosse breve…”. Mi è sempre sembrato un uomo fragile e solo travolto da un mito e da un destino che forse non erano nei suoi piani” . Insomma una specie di “eroe per caso”, tanto più vicino alla gente comune quanto più imperfetto dappertutto fuorché in sella. “Ogni grande personaggio appartiene ad un epoca che lo ha consacrato  – continua Marro  – proprio per le condizioni culturali, sociali ed economiche del momento. Forse ci accomuna il senso di incertezza di quei tempi ma da qui tempi incerti ne è uscito un  vincitore che per vincere doveva faticare”. A prima vista sembra un brano a se stante rispetto ai temi più intimi dell’album che ospita I Pedali di Fausto.  “Irresistibilmente” – commenta Marro –   nasce dall’idea di raccontare qualche cosa che mi sia e che mi appartiene oggi: la voglia di vivere in modo irresistibile tutto quello che ci accade. In questo la storia della vita di Coppi, emblematica della voglia di vivere di tanti scampati alla guerra, non mi sembra estranea al filo sentimentale dell’intero album.  Non ho molte credenze in chi sa quali filosofie religiose anche se le rispetto tutte. Ho una mia idea come penso molti di noi e cerco quindi di vivere ora quello che domani non potremo più vivere. Irresistibilmente racconta di come, per quanti sforzi si siano fatti, per quante strade alternative si siano percorse, alla fine ci si ritrova tutti nello stesso punto, con la stessa voglia di amore, di costruire, di lasciare qualche pezzo di noi che abbia la tempra per resistere dopo di noi. Insomma,   la stessa irresistibile tempra di Fausto Coppi”.

http://irresistibilmente.brunomarro.it/

www.brunomarro.it

Instagram:

marrobruno56

Twitter:

marrobruno56

CREDITS

IRRESISTIBILMENTE

Copertina: Roberto Da Pozzo (RDP)

Produzione: Bruno Marro – Gigi Venegoni

Chitarre: Bruno Marro

Sequenze Batterie: Bruno Marro

Testi e Musiche: Bruno Marro except:Your Emotion In Motion (Ric Ocasek)

Mix: Gigi Venegoni

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