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SICCITA’ AL NORD SE  NE PAGANO  LE SPESE

SICCITA’ AL NORD SE NE PAGANO LE SPESE

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by marzo 10, 2019 ATTUALITA'

Un  inverno asciutto segnato da precipitazioni dimezzate al nord  che hanno lasciato a secco fiumi, laghi, invasi, terreni e senza neve le montagne, nel momento in cui l’acqua è essenziale per l’irrigazione delle coltivazioni.

Questo si e riscontrato  da una analisi della Coldiretti sulla base degli ultimi dati sull’andamento climatologico dell’inverno, la mobilitazione globale che nasce con le proteste della giovane attivista svedese Greta Thunberg per chiedere ai decisori politici misure concrete contro i cambiamenti climatici sono le notizie e i video che ormai da diverso tempo si vedono in tutti i tg.

La situazione attuale al nord è peggiore di quella del 2017 che ha creato difficoltà anche per gli usi civili nei centri urbani ed è costata 2 miliardi di euro in danni all’agricoltura a causa della siccità che ha tagliato i raccolti delle principali produzioni, dagli ortaggi alla frutta fino ai cereali, ma anche i vigneti ed il fieno per l’alimentazione degli animali per la produzione di latte. Sul Po in magra sembra piena estate, ma anomalie si vedono anche nei grandi laghi come Como o Iseo.

Un inverno con precipitazioni dimezzate l’annunciato arrivo del maltempo è atteso come manna dagli agricoltori soprattutto al nord dove in molte zone non piove da mesi ma per essere di sollievo la pioggia deve durare a lungo, cadere in maniera costante e non troppo intensa, mentre i forti temporali, soprattutto con precipitazioni violente provocano solo  danni.

L’agricoltura è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici, per tanto adesso si spera solamente nel brutto tempo ossia acqua piovana.

 

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