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LAVORO DOMESTICO: ASSUNZIONE STRANIERI E VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI

LAVORO DOMESTICO: ASSUNZIONE STRANIERI E VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI

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by luglio 7, 2018 FISCO & FAMIGLIA

Lavoro domestico : Assunzione stranieri e versamento dei contributi.

Per assumere un cittadino extracomunitario per farlo lavorare in Italia ma che si trova nel suo paese di residenza, bisogna fare riferimento al famoso decreto flussi. Si tratta del decreto di programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari per lavoro stagionale nel territorio dello Stato (conosciuto anche come decreto flussi lavoratori non comunitari stagionali. Con questo decreto il governo italiano stabilisce ogni anno quanti cittadini stranieri non comunitari possono entrare in Italia per motivi di lavoro. In data 16/01/2018 sulla  HYPERLINK “http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2018/01/16/18A00308/sg” \t “_blank” Gazzetta ufficiale n. 12 è stato pubblicato il c.d. Decreto Flussi 2018 (DPCM 15 dicembre 2017) che autorizza l’ingresso in Italia di 30.850 lavoratori extracomunitari stagionali e non stagionali per l’anno 2018. Tale decreto prevede una quota massima di 12.850 ingressi di cittadini extracomunitari per motivi di lavoro subordinato, non stagionale, e di lavoro autonomo.

La ripartizione delle quote:

Nell’ambito della quota di 12.850 unità:

500 ingressi sono riservati ai cittadini non comunitari residenti all’estero, che abbiano completato i programmi di formazione e di istruzione nel Paese di origine, ai sensi dell’art. 23 del Testo Unico sull’Immigrazione.

Una quota di 2.400 ingressi è riservata ai lavoratori autonomi appartenenti alle seguenti categorie:

imprenditori che svolgono attività di interesse per l’economia italiana che prevedano un investimento in Italia di almeno 500.000 euro e la creazione di almeno tre nuovi posti di lavoro;

liberi professionisti esercenti professioni vigilate, oppure non regolamentate ma rappresentative a livello nazionale e comprese negli elenchi curati dalla Pubblica amministrazione;

titolari di cariche di amministrazione o di controllo di società, di società non cooperative, espressamente previste dalla normativa vigente in materia di visti d’ingresso;

artisti di chiara fama internazionale, o di alta qualificazione professionale, ingaggiati da enti pubblici oppure da enti privati;

cittadini stranieri per la costituzione di imprese “start-up innovative” ai sensi della legge 17 dicembre 2012 n. 221, in presenza dei requisiti previsti dalla stessa legge e titolari di un rapporto di lavoro di natura autonoma con l’impresa.

Ulteriori 100 lavoratori di origine italiana per parte di almeno uno dei genitori, fino a terzo grado in linea retta di ascendenza residenti in:

Argentina

Uruguay

Venezuela

Brasile

potranno fare ingresso in Italia per svolgere attività di lavoro subordinato non stagionale o autonomo.

Sarà possibile convertire:

a) in permessi di soggiorno per lavoro subordinato:

4.750 permessi di soggiorno per lavoro stagionale;

3.500 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale;

800 permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati a cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro dell’Unione europea.

b) in permessi di soggiorno per lavoro autonomo:

700 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale;

100 permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati a cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro dell’Unione europea.

Le quote destinate alle conversioni (9.850 unità) in permessi di soggiorno per lavoro subordinato e autonomo previste dal decreto in oggetto verranno ripartite dalla Direzione Generale dell’Immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, tramite il sistema informatizzato SILEN, sulla base delle effettive domande pervenute agli Sportelli Unici per l’Immigrazione. Trascorsi 90 giorni dalla pubblicazione in G.U. del Decreto, le quote non utilizzate potranno essere diversamente ripartite dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in base alle effettive necessità del mercato del lavoro.

Le modalità di presentazione delle domande

Le domande possono essere inviate – come di consueto – esclusivamente con modalità informatiche collegandosi al sito:  HYPERLINK “https://nullaostalavoro.dlci.interno.it/” \t “_blank” https://nullaostalavoro.dlci.interno.it

Pagamento dei contributi Inps HYPERLINK “https://it.wikipedia.org/wiki/Decreto_flussi” \l “cite_note-1”

Chi assume colf, badanti, baby sitter e altri lavoratori domestici deve versare i contributi previdenziali all’Inps. Il pagamento è trimestrale e l’importo è calcolato sulla base delle ore retribuite nel trimestre e della retribuzione oraria effettiva. Il datore di lavoro è tenuto al pagamento dei contributi del lavoratore domestico ogni trimestre rispettando determinate scadenze.

Il versamento può essere effettuato con:

bollettini mav inviati direttamente dall’Inps;

procedura online del Portale dei Pagamenti, utilizzando la modalità “Pagamento immediato” con carta di credito o debito, con prepagata oppure con addebito in conto;

soggetti aderenti al circuito Reti Amiche.

Massimiliano Casto.

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