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UN GIARDINO PER BOUBEL: A MADA FEST BELLAFRICA, UNA MOSTRA NEL CUORE DI MILANO PER LE SCULTURE DEL DESERTO

UN GIARDINO PER BOUBEL: A MADA FEST BELLAFRICA, UNA MOSTRA NEL CUORE DI MILANO PER LE SCULTURE DEL DESERTO

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by Aprile 20, 2018 Senza categoria

Senegal, Mali, Mauritania, Marocco, Niger, Burkina Faso:  ha viaggiato per molti paesi dell’Africa in cerca di opere d’arte Boubel Wagne,  artista egli stesso,  nato circa 50 anni fa a Saint Louis, l’antica capitale del Senegal ai tempi dei francesi. L’ abbiamo incontrato da MADA FEST  BELLAFRICA , la manifestazione multidisciplinare allestita presso il  CAM di corso Garibaldi 27 con l’obiettivo di far conoscere alla cittadinanza le eccellenze dell’Africa,  mentre accoglieva la moltitudine di milanesi che hanno visitato il festival in questi otto giorni, felice come non mai, perche finalmente  realizzava il suo sogno.  Nato da una famiglia di artisti di etnia laoubè, che nella società snegalese è la depositaria della lavorazione artistica del legno,  emigrato in italia alla fine degli anni ’80, quando i ragazzi come lui non erano ancora chiamati vu cumprà,   Boubel dopo 15 anni di attività come mercante di oggetti artiginali decide di partire e tornare in Africa con ìn mente  una missione speciale. “ Volevo ritrovare le mie radici – racconta l’artista a Milano Etno TV – e tornare a contatto con oggetti d’arte africana che, a causa dell’aumento delle importazioni di oggetti in legno in Italia,  era sempre più  facile confondere con imitazioni artigianali “. Da questo momento Boubel inizia  il suo viaggio ultra decennale sulle strade sabbiose dell’Africa sub-sahariana alla ricerca di pezzi unici per poi portarli. “ I pochi anni ho raccolto moltissime opere – rivela Boubel Wagne –  e ho creato una mia collezione molto speciale. Peccato che la potessi vedere solo io perché non sapevo come e dove esporla”. Finalmente dopo 15 anni arriva la proposta di Danny Smaila di Apse Italia che ha in mente un progetto grandioso, MADA FEST BELLAFRICA, e una missione,  “rebranding Africa” , rileggere la visione standard dell’Africa non per compiangerne la povertà e  i conflitti ma per celebrarne le tante eccellenze.  Una eccellenza come quella delle opere lignee di Boubel Wagne. “ Per otto giorni ho praticamente vissuto nel giardino del CAM – commenta divertito l’artista – per poter soddisfare la curiosità e l’interesse dei tantissimi visitatori. Per me è un sogno che si avvera. E spero che, dopo  la notorietà ottenuta grazie a MADA FEST BELLAFRICA le mie opere,  una volta lasciato il giardino, non debbano stare al chiuso a lungo”.

 

 

 

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