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IL 18 MARZO APRE IL FESTIVAL DEL CINEMA AFRICANO, DELL’ASIA E DELL’AMERICA LATINA:  NUOVE GENERAZIONI E SPERANZE HIGH TECH

IL 18 MARZO APRE IL FESTIVAL DEL CINEMA AFRICANO, DELL’ASIA E DELL’AMERICA LATINA: NUOVE GENERAZIONI E SPERANZE HIGH TECH

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by marzo 10, 2018 ATTUALITA', EVENTI

Une saison en France in anteprima italiana all’openiing night il 18 marzo

WWW WHAT A WONDERFULL WORLD,  a sottolineare le nuove speranze di sviluppo e connessione con il resto del mondo portate nel continente africano dalla diffusione dell’high tech e della banda larga,    è il claim della 28 esima edizione del Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina, una iniziativa ideata dal  COE ( Associazione Centro Orientamento Educativo)  di cui è attesa per il 18 marzo alle 20,30 all’Auditorium San Fedele di via Hoepli a Milano, con la proiezione in anteprima italiana dell’opera Une saison en France di  Mahamat Saleh Harloun , l’inaugurazione ufficiale di cui Milano Etno TV, media partner della manifestazione, curerà un reportage.  Il ricchissimo programma è stato presentato in una conferenza stampa il 6 marzo scorso dinanzi ad un numeroso pubblico di fan che ogni anno non vede l’ora di assistere alla prestigiosa rassegna e alla presenza dell’Assessore alla cultura Filippo del Corno che  sottolineato il merito di una manifestazione  che interpreta e conferma la visione multiculturale della città di Milano, la più internazionale d’Italia per posizione, tradizione e vocazione.  Dopo il prestigioso intervento del compositore e regista Michael Nyman (tra le più celebri colonne sonore composte si annoverano quelle per Peter Greenaway (con cui collabora alla realizzazione di una dozzina di film, tra cui Il mistero dei giardini di Compton House, 1982), Jane Campion (Lezioni di piano, 1992, della cui colonna sonora sono state vendute oltre tre milioni di copie), Neil Jordan (Fine di una storia, 1999), Michael Winterbottom (quattro film, tra cui Wonderland, 1999). presidente della Giuria e presente nella rassegna con due opere  nella sezione Flash , Annamaria Gallone e Alessandra Speciale – responsabili della Direzione Artistica, affiancate da Alice Arecco e  Giuseppe Gariazzo,  membri Comitato di Selezione,  da Simona Barranca, responsabile Comunicazione e Programma Festival Center, da Maria Pia Bernardoni – curatore  del LagosPhoto Festival, Mostra AfricaAfrica, Mostra Tchamba e Mostra Joana Choumali e da Manuela Pursumal – Responsabile Spazio Scuola e Spazio Università sono passate alla presentazione del programma 2018 e delle opere che maggiormente lo rappresentano. La 28a edizione proporrà circa 60 film (tra cui 25 film in prima nazionale, 2 prime europee e 3 prime mondiali) per 7 giorni di programmazione: una selezione delle produzioni più recenti di cinema di qualità proveniente da Africa, Asia, America Latina e Italia, scelte su circa 600 film visionati Le proiezioni dei film saranno introdotte dalla presentazione del regista o di un esperto cinematografico e tutti i film saranno sottotitolati in italiano. Confermate le tre sezioni in cui sono raggruppate le opere in concorso:  Concorso Lungometraggi Finestre sul Mondo, Il Concorso Cortometraggi Africani, Il Concorso Extr’A.   Finestre sul Mondo, accurata selezione ultime produzioni provenienti dai tre continenti che privilegia le opere dei giovani registi  che competono per l’assegnazione  del Premio Comune di Milano al Miglior Film del valore di 8.000 euro, proporrà 10 film (fiction e documentari) in prima italiana tra cui segnaliamo l’anteprima nazionale in collaborazione con Middle East Now di Firenze del nuovo sconvolgente documentario di Talal Derki, Of Fathers and Sons (Grand Jury Prize al Sundance 2018), I Am not a Witch della regista zambiana Rungano Nyoni; No Bed of Roses, di Mostapha Farooki, fondatore di Chabal (movimento di avanguardia del Bangladesh per giovani talenti del cinema), interpretato dalla star indiana internazionale Irfan Khan (The Millionaire, The Lunchbox); Poisonous Roses, opera prima dell’egiziano Fawzi Saleh; Severina  del regista Felipe Hirsch; dal Brasile Azougue Nazareth, di Tiago Melo (Bright Future Award al Rotterdam Film Festival 2018); The Seen and Unseen  dell’indonesiana Kamila Andini. Cortometraggi Africani ospita i migliori film brevi (fiction e documentari) realizzati da registi provenienti da tutta l’Africa e dalla diaspora. La sezione ha l’obiettivo di promuovere i giovani registi africani ai loro primi passi nel cinema e di mostrare le nuove tendenze e le sperimentazioni del cinema africano. Tra i film selezionati: dal Ruanda Imfura di Samuel Ishimwe (cortometraggio vincitore dell’Orso d’Argento alla Berlinale 2018); dalla Mauritania, The Tree, di Cheikh Mohammed Horma, Hairat della regista etiope-messicana Jessica Beshir; dal Cairo; e infine Into Reverse di Noha Adel, che racconta la storia di una donna al volante che ingaggia una piccola lotta quotidiana, un atto di resistenza per difendere la legalità e la propria dignità. Extr’A è dedicato ai film di registi italiani girati nei tre continenti o i film che hanno come soggetto le tematiche dell’immigrazione tra cji segnaliamo due documentari in prima mondiale, Vita di Marzouk di Ernesto Pagano e Underground Harvest di Silvia Vignato, Parsifal Reparato e Christian Giuffrida, girato nel Nord di Sumatra; il cortometraggio Granma – co-diretto da Daniele Gaglianone e dal nigeriano Alfie Nze su un soggetto originale di Gianni Amelio; Babylonia Mon Amour, di Pierpaolo Verdecchi; il cortometraggio Neviaro di Francesca Cogni; e infine Talien di Elia Mouatamid. Parallelamente alle opere in concorso ci saranno due sezioni parallele: la prima è  Flash che raccoglie i film/evento del Festival: anteprime di rilievo che presentano le opere recenti di registi affermati, film acclamati dalla critica o premiati nei maggiori festival internazionali, il meglio del cinema contemporaneo che racconta e interpreta l’attualità di Africa, Asia e America Latina ( segnaliamo On the Beach at Night Alone diretto dal  coreano Hong Sang-soo; The Wandering Soap Opera, l’ultima opera del maestro del cinema cileno Raúl Ruiz,  lasciato inconcluso  e che la moglie Valeria Sarmiento ha portato a termine;  Legend of the Demon Cat, il nuovo kolossal firmato dal grande Chen Kaige); la seconda è E tutti ridono… la sezione delle commedie più divertenti dai tre continenti, che propone quest’anno Sheikh Jackson di Amr Salama (Egitto) che sarà protagonista della Closing Night del 28° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina.  A questa ricchissima scelta si aggiungono 4 proiezioni speciali fuori concorso:  Ibi, di Andrea Segre, prevista per martedì 20 marzo alle 17 allo Spazio Oberdan, proiezione gratuita, in collaborazione con Naga, alla presenza dei registi. Ibi, una donna migrante irregolare, ha fotografato e filmato la sua vita in Italia per 10 anni. A seguire, nel foyer dello Spazio Oberdan, sarà inaugurata la mostra fotografica IBI esposizione a partire dall’inaugurazione di martedì 20 alle 18.00 fino a domenica 25 marzo, ogni giorno dalle 15.00 fino alle 23.00; Liyana, di Aaron Kopp, Amanda Kopp, Swatziland / Usa / Qatar, presentato lunedì 19 marzo alle ore 21 Spazio Oberdan nell’ambito di Africa Talks 2018, in collaborazione con Fondazione EDU ;  Dark Wind, di Nila Madhab Panda, India in programma mercoledì 21 marzo alle 18.00 al Cinema Palestrina. Proiezione gratuita organizzata in collaborazione con Istituto Oikos, un’organizzazione non-profit impegnata in Europa e nei paesi in via di sviluppo per la tutela delle risorse naturali e la promozione di forme di sviluppo sostenibile, grazie al sostegno dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. Waiting for Hassana, di Funa Maduka cortometraggio realizzato dalla regista nigeriana che sarà presente al festival anche come membro della Giuria Ufficiale in programma sabato 24 marzo alle 14.30 Auditorium San Fedele. Proiezione a ingresso gratuito. Si segnale infine l’omaggio che il Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina renderà con la proiezione in 35 mm di uno dei suoi capolavori, Samba Traoré (1993) a Idrissa Ouédraogo, uno dei più grandi cineasti africani di tutti i tempi, scomparso lo scorso 18 febbraio a Ouagadougou, capitale del suo Paese, il Burkina Faso, all’età di 64 anni.  I nomi dei vincitori e la relativa premiazione è in programma per sabato 24 marzo alle 20,30 all’Auditorium San Fedele mentre la Closing Night è prevista per la sera successiva, il 25 marzo, con la proiezione del già citato Sheikh Jackson di Amr Salama. A completare l’offerta unica di questa rassegna, il FESTIVAL CENTER che si inaugurerà presso lo storico Casello Ovest di Porta Venezia il 17 marzo dale 17 alle 22.  Punto di incontro e di ristoro al tempo stesso, questo festival nel festival ospita un ricco programma di eventi ( forniamo in calce il link allo schedule) e tre mostre fotografiche permanenti: la mostra fotografica TCHAMBA, o la dialettica schiavo – padrone di Nicola Lo Calzo (courtesy by L’Agence à Paris); . un focus dedicato alla fotografa ivoriana Joana Choumali, anche lei gradita ospite del Festival che incontrerà l’artista sudafricano Siwa Mgoboza e Maria Pia Bernardoni, curatrice di LagosPhoto Festival, in continuità con la collaborazione triennale con il LagosPhoto Festival e per dialogare con la mostra AfricaAfrica: exploring the Now of African design and photography in mostra a Palazzo Litta Cultura dal 12 al 2 aprile 2017 a cura di Mia Photo Fair e Mosca&Partners di cui il FCAAAL è partner; e infine L’incontro. Fotografie degli studenti delle Accademie LABA Brescia e LABA Douala, progetto dell’Associazione COE in Camerun. La mostra curata da Giovanna Magri, Silvia Quadrini, Prashanth Cattaneo, Paul-Henri Souvenir Assako Assako. Tutto il programma del Festival del Cinema Africano, dell’Asia e dell’America Latina,  che in  28 anni di passione è lavoro à diventato un patrimonio culturale e interculturale senza pari in Italia, è disponibile al sito  www. Festivalcinemafricano.org

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