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ELEZIONI 4 MARZO: SALE L’AFFLUENZA, ALLE 19 HA VOTATO IL 58,44%. NELLA CAPITALE VOTANO SU SCHEDE ERRATE, RICHIAMATI ALLE URNE

ELEZIONI 4 MARZO: SALE L’AFFLUENZA, ALLE 19 HA VOTATO IL 58,44%. NELLA CAPITALE VOTANO SU SCHEDE ERRATE, RICHIAMATI ALLE URNE

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by marzo 4, 2018 POLITICA

Chiamati al voto oltre 46 milioni e mezzo di elettori per la Camera dei deputati, quasi 43 milioni per il Senato della Repubblica. Si eleggono 618 deputati e 309 senatori, 18 parlamentari estero. E’ un Election Day, in quanto si vota anche per il rinnovo di Presidenza e Consiglio regionale di Lombardia e Lazio. Fari, anche dell’Ue puntati sul voto italiano, come sul referendum dell’Spd.

Alle ore 19 ha votato il 58,44% degli aventi diritto, quando mancano poche centinaia di comuni (7.592 su 7.958); alle ore 12 l’affluenza era stata del 19,39%. Lo rende noto il Ministero dell’Interno. Nella precedente tornata elettorale del 2013, che però si svolse in due giorni, alla stessa ora si era recato alle urne il 46,8%% degli elettori per la Camera.

Code per le operazioni di voto per l’elezione di Camera e Senato oltreché per il rinnovo dei consigli regionali di Lombardia e Lazio. In molti seggi ritardi, sospensioni delle operazioni di voto per errori sulle schede e lunghe file hanno provocato proteste. A Palermo apertura di 200 seggi in ritardo per la ristampa delle schede.

E schede con i nomi dei candidati di Camera e Senato sbagliati in un seggio a Roma, dove la presidente ha sospeso le operazioni, svuotato l’urna di 36 schede già votate, e ha ripreso le operazioni con le schede corrette. I 36 elettori dovranno tornare a votare. Situazione analoga nel collegio di Rivolta Bormida e Castelnuovo Bormida, in provincia di Alessandria. A Mantova, nonostante le schede stampate riportino il simbolo del Pd senza il riferimento al candidato presidente Gori, il voto è regolare e gli elettori sono stati informati.

Le code registrate in queste ore, anche in altre città italiane, sono dovute in gran parte alle nuove operazioni richieste per il tagliando antifrode – scrive il Campidoglio in una nota –. Pertanto, rinnovando l’invito ai cittadini all’esercizio del proprio diritto di voto, si suggerisce di recarsi ai seggi prima possibile e comunque almeno un’ora prima della loro chiusura“. “Roma Capitale è al lavoro insieme con tutti i livelli amministrativi e i soggetti istituzionali coinvolti per un monitoraggio costante della situazione nei 2600 seggi elettorali della città. Tutti i seggi sono aperti ed operanti”, continua la nota. “Il Campidoglio sta monitorando costantemente la situazione al fine di una tempestiva risoluzione di eventuali problemi, come ha fatto con quelli finora verificatisi”.

I milanesi evitino “di recarsi al seggio nelle ultime ore di apertura”. E’ l’invito del Comune di Milano, che in una nota ricorda come “la collaborazione” dei cittadini sia “fondamentale per consentire un rapido avvio delle operazioni di spoglio”. Sono 1.248 i seggi allestiti nel capoluogo milanese e in molti si stanno registrando lunghe code. A rallentare le operazioni di voto è la nuova procedura per le schede delle elezioni politiche che prevede il tagliando antifrode.

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