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SEGNI DI BELLEZZA BASILICA DI SANT’EUSTORGIO

SEGNI DI BELLEZZA BASILICA DI SANT’EUSTORGIO

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by gennaio 12, 2018 ATTUALITA'

Una nuova stagione, all’insegna della Bellezza, arricchirà a partire da questo sabato 13 gennaio l’attività dell’orchestra Milano Classica che si presenta in una nuova veste “sinfonica” affidata alla bacchetta del M° Michele Brescia. Alla stagione in Palazzina Liberty si affianca dunque un percorso di 5 concerti nella splendida cornice della Basilica di Sant’Eustorgio che avranno come riferimento alcuni “tempi forti” dell’anno liturgico e temi di ispirazione sacra: dal tradizionale concerto di apertura nel tempo dell’Epifania, a sottolineare la secolare tradizione dei Magi legata alla Basilica di Sant’Eustorgio, fino alla conclusiva “Lode dei popoli” dell’ultimo concerto, come espressione corale del percorso di “bellezza” che avremo modo di condividere.
Ogni concerto sarà preceduto da una breve presentazione di un’opera iconografica conservata nella Basilica, luogo ricco di arte, storia e spiritualità.

Il primo appuntamento, sabato 13 gennaio, si svolge sotto il segno del romanticismo: in apertura, il Concerto in mi minoreop. 64 per violino e orchestra di Felix Mendelssohn-Bartholdy, lavoro amatissimo da tutti i più grandi violinisti, a partire dal leggendario Josef Joachim, che ne diede la prima esecuzione il 3 ottobre 1847. L’appassionato melodismo mendelssohniano e la vena elegantemente virtuosistica saranno restituiti dal violino di Laura Marzadori, ventottenne ma già da due anni spalla del Teatro alla Scala. Nella seconda parte, Michele Brescia dirigerà la Sinfonia n. 5 op. 67 in do minore di Ludwig Van Beethoven, lavoro celeberrimo che, come tutti i classici, non smetterà mai di dirci ciò che ha da dirci: essa è oggi per noi una pietra di paragone nel campo dell’interpretazione e un terreno di confronto fra letture più tradizionali, fondate soprattutto sulla componente spirituale del messaggio beethoveniano, e letture più dinamiche d’ispirazione filoogica, che mettono anche in rilievo gli aspetti più terrestri e carnali di questa musica. Beethoven la compose nel 1807-08, alcuni anni dopo il Testamento di Heilgenstadt, vera e propria svolta del suo percorso artistico e umano: la misantropia derivata dai problemi d’udito viene completamente trascesa nel fatto artistico e lo porta, nel finale della Sinfonia, a quell’espressione di gioia trionfante che è un inno alla vita “in sé” e una lezione universale per l’umanità intera.

SABATO 13 GENNAIO 2018 ORE 21.00

PROGRAMMA

FELIX MENDELSSOHN-BARTHOLDY (1809-1847): Concerto in mi minore per violino e orchestra op. 64
Allegro molto appassionato
Andante
Allegro molto vivace

LUDWIG VAN BEETHOVEN (1770-1827): Sinfonia in do minore n. 5 op. 67
Allegro con brio
Andante con Moto
Allegro
Allegro

Laura Marzadori violino
Michele Brescia direttore

BIGLIETTI

Ingresso libero

UFFICIO STAMPA

Luca Ciammarughi
ufficiostampa@milanoclassica.it | M. +39 393 2167399

Milano Etno Tv
Web Television

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