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LA PRESENTAZIONE DEL MODELLO UNICO 2017

LA PRESENTAZIONE DEL MODELLO UNICO 2017

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Modello Unico 2017

Come ampiamente risaputo il modello Unico Redditi Persone Fisiche è un modulo che permette di presentare la dichiarazione dei redditi per le persone fisiche. Per quest’anno, tale modello deve essere presentato, in via telematica, entro il 31 ottobre 2017 così come previsto dal DPCM 26 luglio 2017 che è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 175 del 28 luglio 2017. Ricordiamo che tutti i contribuenti sono obbligati a presentare il modello Redditi 2017 esclusivamente per via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitato. Sono esclusi da questo obbligo e pertanto possono presentare il modello Redditi 2017 cartaceo i contribuenti che:

  • pur possedendo redditi che possono essere dichiarati con il modello 730, non possono presentarlo
  • pur potendo presentare il 730, devono dichiarare alcuni redditi o comunicare dati utilizzando i relativi quadri del modello Unico (RM, RT, RW)
  • devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti.

C’è da dire però che i contribuenti che avevano la possibilità di presentare la dichiarazione ancora in forma cartacea presso gli uffici postali, poteva farlo solo tra il 2 maggio e il 30 giugno 2017.

In linea generale, il fisco prevede che sono obbligati a utilizzare il modello Redditi Persone fisiche i contribuenti che:

  • nell’anno precedente (cioè, quello oggetto di dichiarazione) hanno posseduto redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione, redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita Iva, redditi “diversi” non compresi fra quelli dichiarabili con il modello 730, plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate o derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate in società residenti in Paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati, redditi provenienti da “trust”, in qualità di beneficiario
  • nell’anno precedente e/o in quello di presentazione della dichiarazione non risultano residenti in Italia
  • devono presentare anche una delle dichiarazioni: Iva, Irap, Modello 770
  • devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti.

L’Agenzia delle Entrate precisa inoltre che per le dichiarazioni presentate dal 24 aprile 2017, si applica il nuovo limite di euro 5.000 (articolo 3 del decreto legge n. 50 del 2017) oltre il quale, per poter compensare i crediti relativi ad imposte sui redditi e relative addizionali ed imposte sostitutive, ritenute alla fonte, IVA ed IRAP, è obbligatorio far apporre sulla dichiarazione da cui emergono i crediti stessi l’apposito visto di conformità.
Invece, i soggetti titolari di partita IVA che intendono compensare i predetti crediti, nonché i crediti d’imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi, per qualsiasi importo, hanno l’obbligo di utilizzare i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Appare molto utile ricordare che in caso in cui non venga rispettata tale scadenza, il contribuente può rimediare presentando la dichiarazione entro i 90 giorni successivi al termine stabilito e pagando la sanzione ridotta di 25 Euro. Pertanto visto che i termini sono stati posticipati al 31 ottobre, la nuova scadenza per le dichiarazioni tardive è il 29.01.2018.

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