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MOROSITA’ PREGRESSA, PER GLI INQUILINI DEGLI ALLOGGI POPOLARI, IN ARRIVO UN PIANO DI RIENTRO DA 120 RATE

MOROSITA’ PREGRESSA, PER GLI INQUILINI DEGLI ALLOGGI POPOLARI, IN ARRIVO UN PIANO DI RIENTRO DA 120 RATE

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by luglio 14, 2017 ATTUALITA'

Rabaiotti: “Partita delicata, che si trascina da anni. Estendiamo il numero di rate per venire incontro agli inquilini con rientri sostenibili”.

Un piano più esteso e sostenibile per il recupero della morosità degli inquilini delle case di proprietà comunale gestite da MM. Con l’obiettivo di una gestione sempre più efficiente del patrimonio abitativo pubblico, l’Amministrazione intende attivare un Piano di rientro che porta il numero delle possibili rate dalle attuali 24 ad un massimo di 120. La delibera approvata dalla Giunta sulle nuove regole per il recupero bonario del credito pregresso, passerà poi in Consiglio comunale per l’approvazione.

La morosità in questione è quella maturata sino al 31 dicembre 2016 e comprende anche la bollettazione “Straordinaria 2016” e relativa messa in mora, le cui scadenze di pagamento sono state prorogate rispettivamente ad aprile e giugno 2017, e infine a settembre. Si tratta, in sostanza, di una partita aperta che riguarda canoni, oneri accessori e relativi adeguamenti richiesti dai gestori che si sono susseguiti negli anni.

“Stiamo gestendo una questione delicata, che tocca molte famiglie –  interviene l’assessore alla Casa Gabriele Rabaiotti – e riferita ad una vicenda che si trascina da anni, per questo difficile da ricostruire. La delibera comincia ad intervenire sulle regole per rendere il rientro più sostenibile attraverso l’estensione del numero di rate possibili nei piani volontari: un passo preliminare che sappiamo non essere sufficiente, ma comunque necessario per affrontare la situazione. Resta ancora da sciogliere, infatti, il nodo riferito alla quantificazione complessiva del debito da estinguere. Di questo stiamo discutendo anche con le organizzazioni sindacali, che la avvertono come una questione decisiva”.  

Possono accedere al piano di rateizzazione solo i nuclei famigliari che non siano titolari di patrimonio mobiliare o immobiliare più consistente rispetto al debito, e che abbiano sottoscritto un regolare contratto di locazione ad uso abitativo con il Comune (il debito può riferirsi anche ad un contratto ormai chiuso). Tra questi, chi rientra nell’area di Protezione (ISEE ERP fino a 9mila euro) e di Accesso (ISEE ERP tra i 9 e i 14mila euro) non è obbligato al versamento di alcun acconto e potrà usufruire di un piano modulato secondo l’ammontare del debito e la sua capacità economica. Per chi, invece, rientra nell’area di Permanenza (ISEE ERP da 14 a 35mila euro) l’attivazione del piano sarà subordinata al versamento di un acconto compreso tra il 10 e il 25% dell’ammontare del debito.

Per tutti, varrà il principio generale che il numero e l’importo delle rate debbano essere commisurati all’effettiva sostenibilità economica da parte del nucleo interessato, il che tra l’altro significa che ciascuna rata non potrà essere di norma superiore al 20% del suo reddito netto mensile.

Una volta approvate le nuove regole, sarà MM a proporre il piano agli inquilini comunicando l’effettivo ammontare del debito, dopodiché ci saranno 90 giorni per decidere se aderire. Il risultato delle attività verrà presentato al Consiglio comunale con cadenza annuale.

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