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WHERE FUTURE BEATS: DAL 19 AL 26 MARZO TORNA IL FESTIVAL DEL CINEMA AFRICANO, DELL’ASIA E DELL’AMERICA LATINA

WHERE FUTURE BEATS: DAL 19 AL 26 MARZO TORNA IL FESTIVAL DEL CINEMA AFRICANO, DELL’ASIA E DELL’AMERICA LATINA

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by marzo 13, 2017 EVENTI

Anche quest’anno Milano Etno Tv ha l’onore di sostenere con la sua attività di media partner il Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina, una iniziativa ideata dal COE (Associazione Centro Orientamento Educativo) che nel 2017 porta il Festival alla sua 27esima edizione. Ricchissimo il programma che dal 19 al 26 marzo 2017 darà a tutti agli appassionati di cinema del Sud e dell’Est del Mondo una imperdibile rassegna di stimoli visioni incontri con registi e artisti, tutti eventi che è eccezionale trovare in una sola città e in una sola settimana e che danno vita ad una manifestazione resa possibile grazie ad una dedizione costante, quasi una missione, nonché dall’esperienza stratificata anno per anno, per arrivare  infine ad una formula unica.

A ragione il sostegno delle istituzioni, rappresentate alla conferenza stampa del 10 marzo dall’Assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo del Corno, ringraziato pubblicamente da Franco Ascani, vicepresidente di Milano Film Network, il comitato coordinatore dei 7 festival del cinema milanesi di cui anche questo fa parte, per aver riconosciuto in questo evento “un patrimonio per la cultura milanese” . L’inaugurazione ufficiale del festival è prevista per lunedì 20 marzo alle 20,30 all’Auditorium San Fedele di via Hoepli 3/b e in quest’a occasione verrà proiettata in anteprima l’opera ”I am not your negro” del regista haitiano Raoul Peck, che fa parte della sezione di film fuori concorso Flash come scopriremo tra breve.

Cercando di dare ai nostri lettori alcune macro direzioni per orientarsi nella inesauribile proposta artistica e culturale del programma reperibile sul sito del Festival, ricordiamo innanzitutto che il cuore dell’evento sono tre concorsi: concorso Lungometraggi Finestre sul Mondo, fiction e documentari di registi dei tre continenti (Africa, Asia, America Latina),  giudicati da una Giuria internazionale composta da tre esperti che assegnerà il Premio al Miglior Film la sera del 26 marzo; Concorso Cortometraggi Africani ed Concorso Extr’A – Razzismo Brutta Storia, dedicato ai film italiani girati nei tre continenti o sulle tematiche dell’immigrazione in Italia, giudicati da una Giuria di Giornalisti.  Per i lettori di Milano Etno Tv  riproduciamo a seguire l’elenco completo dei 60 film in concorso, selezionati tra i 600 invitati per il 2017, un numero record.

Per quanto riguarda le sezioni collaterali al concorso, ricordiamo la Sezione Eventi Speciali “Flash” di cui fa parte il già citato I am not your negro e inoltre My Hindu Friend, di Héctor Babenco, Brasile, 2016, 124′ con William Defoe che  sarà presente la sera del 24 marzo alle ore 21.00 all’Auditorium San Fedele;  L’étoile d’Alger, di Rachid Benhadj, Algeria, 2016, 102′ e Per un figlio, di Suranga Deshapriya Katugampala, Italia, 2016, 75′.  Oltre a queste “anteprime d’autore”, si aggiunge la sezione tematica che prende il nome dal festival Where Future Beats – Dove pulsa il futuro,  che quest’anno è dedicata alle seconde generazioni degli africani, giovani cresciuti in Europa, che tornano a continente d’origine per guardarlo e raccontarlo con  lo sguardo speciale di chi è cresciuto con due culture, due lingue, due mondi di riferimento. Ecco le opere proposte: Insoumise, di Jawad Rhalib, Marocco/Belgio, 2016, 80′; Ma révolution, di Ramzi Ben Sliman, Francia/Tunisia, 2016, 80’; Nakom, di Kelly Daniela Norris, T.W. Pittman, Ghana/Stati Uniti, 2016, 90′; Wallay, di Berni Goldblat, Burkina Faso, 2017, 84’.

La collaborazione della Fondazione G. Feltrinelli ha dato vita alla Sezione Speciale Democrazie Inquiete dedicata all’America Latina che si snoderà dal 22 al 24 marzo alla splendida nuova location della fondazione in viale Pasubio. Nell’ambito dell’attività di ricerca che la Fondazione G. Feltrinelli dedica al futuro della democrazia, la Fondazione e il Festival presentano al pubblico un percorso che si sviluppa intorno a tre temi specifici messi al centro dell’indagine sulla trasformazioni che stanno interessando l’America Latina: accesso alle risorse, in occasione della giornata mondiale dell’acqua del 22 marzo, diseguaglianze e giustizia, il 23 marzo, diritto di parola, il 24 marzo. Ognuna delle tre serate propone la proiezione di un film introdotto da una lettura tratta dal patrimonio di Fondazione G. Feltrinelli e da un intervento o da un dialogo a cura di docenti e ricercatori del network di ricerca di Fondazione.

Altra proposta fuori concorso e la retrospettiva Omaggio a Liu Zhenyun,  pluripremiato sceneggiatore cinese di cui potremo vedere I’m Not Madame Bovary, di Xiaogang Feng, Cina, 2016, 128′ ; Someone To Talk To, di Liu Yulin, Cina, 2016, 107′. Se ancora non bastasse, in parallelo ai festival si segnala il ricco programma del FESTIVAL CENTER, che verrà inaugurato domenica 19 marzo dalle 17.00 alle 22.00 con cocktail offerto dal Consolato Generale del Burkina Faso a Milano.  Spazio permanente collocato presso il Casello Ovest di Porta Venezia, il Festival Center ospiterà mostre, iniziative, incontri sulle culture di Africa, Asia e America Latina e momenti di relax tra una proiezione e l’altra.

In un ambiente personalizzato con allestimenti  a cura di WaxMax, caratterizzati dalle forme del design occidentale unito ai colori delle stampe dei conosciuti tessuti waxprint, trovano sede  la mostra fotografica Where future beats, che presenta, per la prima volta in Italia, una selezione di opere dall’ultima edizione del LagosPhoto Festival, il festival di fotografia e arti visive nigeriano.

Al futuro del cinema più tecnologico, invece, è dedicata la lounge New Dimensions: Virtual Reality Africa con i primi film africani in anteprima europea in VR /360° (virtual reality 360°), e il corner #DifferentisBetter, dove sarà possibile sperimentare la tecnologia Lenovo per esprimere con creatività il valore della diversità. Gli spazi del Festival Center ospitano anche Jol | Limpido Fotoreportage sull’acqua in Bangladesh, 25 fotografie di Sara Munari che raccontano con pensieri e immagini l’importanza dell’acqua e la necessità di tutela per un futuro sostenibile.

Non mancheranno gli eventi di approfondimento sulle culture dei tre continenti, quest’anno sintetizzati in cluster: Conversazioni, con speciale attenzione su moda, design e start-up creative in Africa, Libri, con una serie di presentazioni degli ultimi prodotti editoriali, i Workshop e i Baby Workshop, dall’Africa al Giappone per grandi e piccini.

Tra gli appuntamenti  con “celebrity” segnaliamo l’incontro con il candidato premio Oscar Raoul Peck (martedì 21, h.17) e il vincitore dell’Orso d’Argento a Berlino Alain Gomis (giovedì 23, h.18).  La ricchissima rassegna si distribuisce in ben sette location: Auditorium San Fedele (Via Hoepli, 3/b MM Duomo); Spazio Oberdan (Viale Vittorio Veneto, 2 – MM Porta Venezia); Fondazione Giangiacomo Feltrinelli (Viale Pasubio, 5 – MM Garibaldi / Moscova); Cinema Palestrina (Via Palestrina, 7 – MM Loreto); CineWanted (Via Tertulliano, 68 – MM Brenta); CineMagenta63 Institut Français – Milano (Corso Magenta, 63 – MM Cadorna); Festival Center (Casello Ovest di Porta Venezia – Casa del pane – MM Porta Venezia). Per quanto  riguarda i biglietti, a parte i 2 euro della Festival Card, sorta di tessera di iscrizione al Festival, ogni proiezione costa 6 euro ad eccezione di  My Hindu friend alla presenza di William Defoe che costa 10 euro, mente la tessera abbonamento valida per tutte le proiezioni è 35 euro, ridotto: 30 euro per Over 60, soci Milano Film Network, laFeltrinelli Carta più, studenti con tesserino universitario e della Scuola Civica di Cinema e Televisione. Fino al 18 marzo sarà possibile acquistare la tessera in promozione a 30 euro online su Musement.

07-I-FILM-DELLA-27ma-EDIZIONE.pdf

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