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L’AVVISO DI ADDEBITO INPS

L’AVVISO DI ADDEBITO INPS

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Nell’ambito del potenziamento dei processi di riscossione dell’Inps, è stato previsto l’avviso di addebito per l’attività di riscossione relativa al recupero delle somme a qualunque titolo dovute all’Inps, anche a seguito di accertamenti degli uffici, prevedendone anche l’esecutività.
Questo atto, trascorsi 60 giorni previsti per il pagamento, ed in assenza di opposizione entro 40 giorni dalla notifica, diventa titolo esecutivo che consente all’agente della riscossione di procedere all’esecuzione forzosa senza la necessità di passare dal ruolo e dalla cartella esattoriale.


L’avviso di addebito con valore di titolo esecutivo emesso dagli uffici dell’Inps si applica a tutte le somme a qualunque titolo dovute all’Inps, ivi compresi i contributi e premi previdenziali ed assistenziali risultanti da liquidazione, controllo e accertamento effettuati dall’Agenzia delle Entrate in base alle dichiarazioni dei redditi. E’ opportuno sapere che rientrano nella rottamazione gli avvisi di addebito affidati all’agente della riscossione entro il 31 dicembre 2016. Ma vediamo meglio come funziona.

La notifica dell’avviso

La notifica dell’avviso di addebito può avvenire:

  • in via prioritaria tramite posta elettronica certificata all’indirizzo risultante dagli elenchi previsti dalla legge
  • per mezzo dei messi comunali o dagli agenti della polizia municipale
  • mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento

Ci sono due tipi di addebito Inps

Avviso di addebito a seguito di omissione contributiva

Viene emesso nel caso di contribuzione denunciata e non versata, in tutto in parte, alle scadenze. In questi casi prima di emettere l’avviso di addebito esecutivo l’Inps puo’ richiedere il pagamento mediante avviso bonario. Se il contribuente non onora l’invito bonario, scaduti i termini previsti per il pagamento, l’Inps procede ad emettere l’avviso di addebito, che concede ulteriori 60 giorni per il pagamento,  trascorsi i quali, se non è intervenuta la proposizione del ricorso entro 40 giorni, viene affidato all’agente e diventa esecutivo.

Restano esclusi dall’avviso di addebito i crediti oggetto di rateazione e quelli  inseriti in un piano di rientro quali i contributi delle aziende che operano con il sistema UniEmens.

Avviso di addebito a seguito accertamento

L’avviso di addebito da accertamento ha ad oggetto i crediti accertati a seguito di verifica ispettiva dell’Istituto o di altri Enti ovvero a seguito di accertamento d’ufficio notificato con lettera di diffida.
In entrambe le fattispecie, al contribuente verrà intimato di adempiere il pagamento della contribuzione dovuta, entro 90 giorni dalla notifica dell’atto di accertamento o della lettera di diffida.

Il contribuente entro lo stesso termine può proporre ricorso amministrativo avverso l’atto notificato. La proposizione del ricorso amministrativo, comporta la sospensione dell’azione di recupero fino alla decisione da parte del competente organo amministrativo.
Se la decisione del ricorso non interviene nei termini di decadenza, l’Istituto procederà alla formazione e alla notifica dell’avviso di addebito riferito ai crediti oggetto di gravame .

Se non viene proposto ricorso entro il termine di 90 giorni dalla notifica dell’atto di accertamento o e non si provvede al pagamento della contribuzione richiesta, verrà formato e notificato l’avviso di addebito che, scaduti i termini per il pagamento (60 giorni dalla notifica) ed in assenza di opposizione (40 giorni dalla notifica), consentirà all’Agente della Riscossione di procedere all’attivazione delle azioni di recupero coattivo.

 Massimiliano Casto

Per info e domande scrivere a: fiscoefamiglia@milanoetnotv.it 

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