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LA FAME NEL MONDO OGGI POSSIAMO FARE QUALCOSA

LA FAME NEL MONDO OGGI POSSIAMO FARE QUALCOSA

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by febbraio 26, 2017 ATTUALITA'

Ancora oggi una persona su nove nel mondo soffre la fame. Il 98% vive di agricoltura e allevamento nei Paesi in via di sviluppo, soprattutto in Africa dove vivono 184 milioni dei 795 milioni di ‘affamati cronici’.  

Un dramma, denuncia Oxfam, aggravato dai crescenti livelli di disuguaglianza lungo le filiere di produzione, che finiscono per schiacciare i piccoli produttori alimentari cui va una frazione sempre più ridotta del valore di mercato dei prodotti venduti in tutto il mondo. Basti pensare che un produttore di cacao oggi riceve meno del 6% del prezzo di una tavoletta di cioccolato. Trenta anni fa questa percentuale si attestava al 18%.

Nelle regioni dell’Africa sub-sahariana – spesso punti di partenza dei drammatici e interminabili viaggi verso l’Italia e l’Europa – il 70% della popolazione dipende dall’agricoltura per la propria sopravvivenza e in quest’area del pianeta, in termini di riduzione della povertà, la crescita dell’agricoltura ha un impatto sulle economie dei singoli Paesi 11 volte superiore a quella di qualsiasi altro settore. Il cambiamento importante per questi paesi e rappresentato dal settore femminile, tanto che a loro non e permesso avere accesso come gli uomini al sistema produttivo, ma se cosi potesse essere sicuramente la percentuale produttiva aumenterebbe abbassando di conseguenza la fame in questi paesi,come Suda Senegal e altri paesi dell Africa.Con pochi euro potremmo aiutare questi paesi i fondi raccolti, saranno investiti in tutti quei settori dove le donne potranno avere un ruolo importante.2 euro sarà possibile fornire a una donna i semi necessari che le permetteranno di garantire cibo ai suoi figli per un’intera stagione;

5 euro sarà possibile garantire a una donna la possibilità di avviare un allevamento di galline, ottenendo così carne e uova e potendo sfamare la propria famiglia;

10 euro sarà possibile garantire attrezzi e strumenti per la coltivazione, permettendo l’autosufficienza alimentare.

 

 

 

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