Skip to Content

Villaggio concentrico Africa Expo 2015

Closed
by ottobre 28, 2015 EXPO GALLERY

Uno e’ tutto e tutti sono uno.
Nel villaggio concentrico pensato dell’Ecole Africane des Metiers de l’Architecture et de l’Urbanisme (Emau) di Lome’ in Togo, presentato al’Expo nell’ambito della settimana “Energy, Art end Sustainability for Africa”, sostenuta da Eni e Expo, tutto si basa sull’uso sostenibile delle risorse da parte di tutto il villaggio, che converge e si irradia da un centro per un uso comune delle risorse. Il responsabile del progetto, Komlan Dela Gake, ha sostenuto che questa idea nasce da uno slogan molto semplice: “L’Africa si trova: ritorno al villaggio. Un nuovo concetto che propone dei nuovi approcci agricoli e, soprattutto, mette l’accento sul miglioramento delle tecniche dell’agricoltura tradizionale e familiare”. Il miglioramento delle pratiche agricole , infatti, e’ uno dei motori dello sviluppo sostenibile, ma, in particolare, occorre che l’Africa superi l’agricoltura di sussistenza. “Il nostro progetto – spiega Gake – si illustra attraverso una simulazione di situazioni sulle quali si basa la vita quotidiana delle popolazioni africane, in particolare dell’Africa dell’ovest e di quella centrale. Si tratta di un villaggio composto da 14 unita’ abitative riunite attorno a una struttura centrale e legate tra loro da spazi di utilita’ comune”. La zona centrale e’ il cuore pulsante del villaggio. Il luogo dove avviene la conservazione e lo stoccaggio degli alimenti, dell’acqua e dove si produce l’energia attraverso un sistema fotovoltaico.
“L’organizzazione del villaggio  ha continuato Gake  si base su una combinazione di geometria radiale e di geometria frazionata. La geometria radiale, perche’ ci permette di avere delle forme in una logica e in un simbolismo che per noi africani rappresenta l’unita’ e il gruppo. La geometria frazionata illustra la dimensione estensiva e ripetitiva del progetto”. Proprio per questa ragione il villaggio progettato dall’Emau di Lome’, rappresenta il concetto tradizionale di villaggio africano e può’ essere esportata in tutto il continente ma, soprattutto, “ogni unita’ e’ un’immagine dell’insieme e viceversa – continua Gake  e cioe’ uno e’ tutto e tutti sono uno. Una struttura concepita per essere sufficientemente autonoma e, nello stesso tempo, di aver risorse per provvedere agli eventuali bisogni di altre unita’ dell’insieme”. Il cuore, il centro del villaggio rappresenta l’essenza del tutto.Innovativo e molto particolare questo progetto che come esposto sembrerebbe funzionare,riuscire poi a realizzarlo non sembra cosi semplice,forse in un futuro non lontano potrebbe divenire realtà.

Comments

comments

Previous
Next
Translate »